Autore Davide Zaffi

Con la firma dell’ukaz (decreto) del 28 luglio scorso che ha disposto la soppressione del Distretto federale di Crimea e l’inclusione della Penisola nel Distretto federale meridionale, il Presidente russo Vladimir Putin ha compiuto un ulteriore passo sulla via che rende sempre più difficile e improbabile una soluzione del problema della Crimea secondo i dettami del diritto internazionale. La decisione conferma quel che la diplomazia russa va sostenendo da mesi e cioè che non esiste alcun problema della Crimea in attesa di soluzione. Non c’è ragione che quel territorio resti stabilmente un’eccezione istituzionale in seno allo Stato russo. Il federalismo…

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Sulla drammatica vicenda dell’immigrazione in Europa negli ultimi dodici mesi si sono formati due campi che si sono fronteggiati prima di tutto con le armi della retorica, provando cioè ad imporre nella percezione collettiva la propria definizione di quanto stava avvenendo. C’era il campo di chi parlava di profughi e il campo di chi parlava di migranti (i primi hanno indiscutibilmente il diritto di essere accolti e di ricevere degna sistemazione, i secondi non hanno questo diritto). Chi parlava di uno spostamento di popolazioni che non poteva essere in alcun modo arginato e chi parlava di un’invasione contro cui gli…

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Molta gentilezza e molte porte aperte ha trovato il Primo Ministro inglese questa settimana a Berlino. Nessun rancore, pari a quelli manifestati a Bruxelles da Juncker e Tusk, è trapelato per la Brexit dai gesti e dalle parole della Cancelliera Merkel, la quale anzi ha ostentativamente ripetuto che il Regno Unito può prendersi tutto il tempo che considera giusto prima di avviare in modo ufficiale le procedure di recesso. Su questo atteggiamento della Merkel c’è da credere che si regoleranno, come ormai è usuale, anche gli altri governi europei. Il fatto è che il Regno Unito è per la Germania un…

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La Germania è stata per anni un gigante economico e un nano politico, come si usava dire in modo quasi proverbiale. Poi, oltre che economico, è diventata anche un gigante politico, restando comunque un nano militare. Adesso anche su quest’ultimo campo la Germania assume una dimensione più corrispondente alla realtà e si prepara a calzare, per dir così, gli stivali del gigante. Non avviene questo per una decisione improvvisa ma al termine di un ampio processo di rivalutazione del ruolo del Paese nel settore della sicurezza internazionale. Tale processo è stato avviato ufficialmente due anni fa alla Conferenza di Monaco…

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Ad appena quattro mesi dal grande successo ottenuto alle elezioni regionali nel Baden Württenberg del 13 marzo scorso, l’Alternative für Deutschland (AfD) rischia di sperperare tutto il credito accumulato. Fondata nel 2013, dichiaratamente di destra, l’AfD aveva subìto nel 2015 una grave scissione che aveva coinvolto alcuni dei suoi esponenti più conosciuti, sostenitori del libero mercato con poche regole e perciò decisamente antieuropeisti, ma disturbati dall’accentuarsi in seno al partito di temi nazionali e sociali (i fuoriusciti hanno nel frattempo fondato un nuovo partito, l’ALFA, Alleanza per il progresso e la crescita). La breve storia e la rumorosa scissione non avevano…

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Non ci sono stati brogli al secondo turno delle elezioni presidenziali austriache. O meglio, si può ritenere che non ce ne siano stati perché la Corte costituzionale austriaca non ha avuto bisogno di indagare in quella direzione. Per annullare, con una sentenza clamorosa ed inattesa, l’esito di quelle votazioni è stato sufficiente molto meno. E’ bastato stabilire che in 14 circoscrizioni elettorali su 22 i voti inviati in busta chiusa non sono stati scrutinati secondo le regole di garanzia previste. In altre parole, quei voti sono stati attribuiti fra alcune irregolarità procedurali, come ad esempio senza che all’apertura delle buste…

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Tradizionalmente a fine giugno il Governo tedesco rende noti i dati sull’andamento del mercato del lavoro nel Paese per l’anno precedente. Risulta dalle cifre pubblicate che anche il 2015 è stato per la Germania un anno decisamente positivo sotto questo punto di vista. Non solo si è confermato il trend degli ultimi anni verso una drastica diminuzione della disoccupazione ma il 2015 si è rivelato un anno record: dall’unificazione del 1990 in qua, mai la percentuale di disoccupati era stata così bassa, essendo scesa fino al 5,6% della forza lavoro complessiva. Al lusinghiero risultato si legano molti altri aspetti positivi…

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Il prolungamento delle sanzioni economiche e finanziarie contro la Russia deciso dalla UE nei giorni scorsi, e che durante il Consiglio Europeo di oggi e domani dovrebbe essere rettificato (ma il tema potrebbe anche non essere affrontato, visto che non rientra nel programma ufficiale della due giorni), ha incontrato in Germania un’opinione pubblica piuttosto indifferente, un po’ perché pareva una cosa scontata, un po’ perché l’attenzione dei media era tutta concentrata sul referendum inglese. Negli ambienti politici ed economici, invece, questa decisione, per quanto attesa, ha confermato le gravi preoccupazioni che da tempo si nutrono sul futuro delle relazioni con…

Al Forum economico di San Pietroburgo (Spief) in corso dal 16 al 18 giugno, la Russia è impegnata a dimostrare tutto il suo interesse per un miglioramento dell’atmosfera nei suo rapporti con l’Europa occidentale   -specialmente con l’Italia, che quest’anno è l’ospite speciale del Forum, presente nella capitale russa del nord con il gotha del suo establishment imprenditoriale privato e pubblico. In primo piano, com’è nella natura del forum, ci sono le relazioni economiche ma, come si sa, queste soffrono non poco a causa delle cattive relazioni politiche -le sanzioni, che proprio oggi il Consiglio europeo ha prorogato fino al 23…

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Il recente cambio alla guida del governo austriaco, determinato dalle dimissioni del Cancelliere socialdemocratico Werner Faymann in seguito al risultato delle elezioni presidenziali, e dalla sua sostituzione con il collega di partito Christian Kern, non ha modificato la linea della fermezza che l’Austria persegue nella questione dei migranti da gennaio a questa parte. Si può misurare la loro determinazione a proseguire su questa via dal fatto che i dirigenti austriaci ammettono ora pubblicamente come un errore l’avere appoggiato la politica della Cancelliera Angela Merkel durante i primi mesi della crisi, iniziata nell’agosto dello scorso anno. Ieri il ministro della difesa austriaco…

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