Autore Pino Scaccia

giornalista, scrittore

Parliamo di Roma. Secondo l’ultimo censimento, gli abitanti della Capitale sono oltre tre milioni (3.230.000) considerando anche i cittadini stranieri regolari (365 mila). Poi ci sono gli irregolari. E poi tutti quelli del Vaticano. E delle ambasciate. Per non dire dei parlamentari che conservano la residenza nella città d’origine ma che di fatto abitano a Roma per almeno cinque giorni su sette. Difficile quantificare nel dettaglio, ma appare quantomeno riduttivo stabilire una popolazione praticamente ‘fissa’ di almeno cinque milioni. Tralasciando, ovvio, le orde di turisti che visitano Roma in ogni stagione. Non raggiunge neppure la metà la seconda città italiana,…

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In questo mondo che brucia è difficile seguire tutto. Così anche i quindici morti di due giorni fa a Mogadiscio sono passati sotto silenzio, sopraffatti da altre barbarie. Ma l’attacco in Somalia non è da sottovalutare perché compiuto all’aeroporto, davanti a una base delle forze di pace dell’Unione Africana. E vittime sono stati proprio i peacekeeper colpiti dai kamikaze di Al-Shabaab, il gruppo islamista da quattro anni ha aderito formalmente ad Al Qaeda e lotta per instaurare uno stato islamico in Somalia. Al-Shabaab continua a commettere attacchi nel Paese, contro giornalisti, suore, cooperanti e chiunque tenti di fermare la guerra,…

C’è un’immagine che dice tutto: mani e piedi legati, seminudi, ammassati gli uni sugli altri. Gli scatti, apparsi su Twitter, ritraggono diverse decine di soldati messi alla gogna nella scuola di polizia di Ankara dopo il fallimento del colpo di Stato. E ci sono i numeri: quasi diecimila arresti da quella notte, compresi imam, giudici, poliziotti, militari, insegnanti e dipendenti pubblici. Già suicidi un governatore e un vicecommissario. Ma non è niente rispetto a quello che potrà avvenire (pena di morte compresa) dopo che il tentato golpe si è trasformato in un putsch, come tante altre volte in Turchia. Mutuando…

La Terra si fa stretta. Duecento anni fa eravamo un miliardo, oggi siamo più di sette miliardi e mezzo, nel 2050 sfioreremo i dieci miliardi. Fra un secolo, al ritmo attuale di crescita, su questo pianeta saremo addirittura oltre undici miliardi di persone (poi, secondo gli esperti dell’Onu, in virtù della crescita zero, cominceremo a diminuire). Ci avviamo, dunque, verso un pianeta senza frontiere. Già adesso a fronte di ogni posto-lavoro disponibile in Europa ci sono 64 persone in lista d’attesa nella sola fascia dell’Africa mediterranea. Un movimento di dimensioni bibliche, un’autentica marea nera, e c’è chi parla di un…

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Avvertenza indispensabile: sono di parte. Questo che segue è il pianto di dolore di un vecchio cronista, la rabbia di chi rifiuta la rottamazione degli ‘old media’. Ma forse ho torto io: il futuro è già cominciato, ma non mi piace per niente. Qualcuno avvertirà odore di muffa, ma è solo la consapevolezza di un mondo ormai omologato, dove non c’è più anima perché a un robot si può chiedere tutto, meno che la coscienza. La verità, infatti, è che ormai siamo tutti robot. Abbiamo abdicato come persone, hanno vinto loro. Negli Stati Uniti addirittura l’’Associated Press’, l’agenzia più prestigiosa…

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«Non è arrivata l’ora di vivere senza più guerra, ma il momento di tornare ad essere in pace» ha detto Manuel Santos, Presidente della Colombia, stringendo la mano a Rodrigo Londoño, detto Timonchenko, leader delle Farc. Finalmente, dunque, all’Avana è stato firmato l’accordo per porre fine allo storico conflitto tra il governo e i guerriglieri, dopo estenuanti trattative. Dicono dopo 52 anni, ma sono, in realtà, 68, se si data l’inizio di un’autentica guerra dal ‘Bogotazo’, quando l’uccisione di Jorge Eliecer Gaitan, candidato liberale, fece esplodere la ‘violencia’. Era il 9 aprile del 1948 e da allora i morti sono…

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Dalla Mauritania dicono: stiamo indagando. Ma dopo dieci mesi da quello che ha l’aria di un vero e proprio arresto, ancora per Cristian Provvisionato non è stata formulata, pare, alcuna accusa specifica. Un po’, facendo i debiti paragoni, quello che è successo con i marò in India. Solo che la vicenda, anche se appare a prima vista di portata minore, è in realtà molto più complicata. Non ci sono commesse miliardarie, non c’è la follia nazionalista, non c’è neppure un’Ambasciata italiana, ma solo un Console onorario che vale per quello che è in una capitale dal nome impronunciabile, Nouachott, di…

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L’ultimo attentato è del 14 giugno, due giorni fa. Quarantadue morti, a Baghdad. E poi quasi duecento vittime a maggio, 60 in un colpo solo l’11. Sicuramente un migliaio di morti dall’inizio dell’anno. Difficile esser precisi nel bilancio perchè la guerra in Iraq non è più in primo piano nella comunità internazionale, nonostante ormai duri ormai da tredici anni, giusto un po’ meno dell’Afghanistan. E’ finita proprio come lì: gli americani dopo aver scatenato il conflitto se ne sono andati con la barzelletta della sovranità e così i governi locali si ritrovano a gestire un’impossibile sicurezza. Scatenata con una evidente…

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Due giorni fa, in un attacco dei talebani, è stato ucciso David Gilkey, cinquantenne reporter americano, con il suo interprete, Zabibullah Tamanna. Sono così salite a dieci le vittime in Afghanistan fra i giornalisti, a quindici anni dall’inizio della guerra. Un tributo altissimo degli operatori dell’informazione: più di cinquanta assassinati (per non parlare dei rapiti), un eccidio culminato all’inizio di quest’anno con l’assalto a Kabul a una troupe di ‘Tolo Tv’, sette morti, fra cui quattro donne. Una strage infinita. Secondo Neta Crawford, della Brown University di Providence, le vittime complessive del conflitto sono state finora almeno 150 mila, 170…

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Il Presidente Barack Obama ha promesso ‘grandi rivelazioni’ prima di lasciare la Casa Bianca, Hillary Clinton le ha garantite in caso di vittoria. L’effetto Ufo evidentemente fa ancora presa. L’annuncio che finalmente il Governo degli Stati Uniti fornirà prove e documenti sugli X Files l’ha rivelato, emozionatissimo al ‘Mirror’, Stephen Bassett, direttore di Paragdim Research Group nella speranza di squarciare misteri che vanno avanti almeno da un secolo. E non è un caso, forse, che il primo ad ammettere l’esistenza della leggendaria Area 51 (base principale di tutti gli interrogativi) fu, nel 2003, il marito di Hillary, Bill Clinton. Chi scrive l’ha…