Navigazione: Blog

La prendo a prestito dal romanesco di Luigi Magni messo in bocca a Manfredi per lo splendido personaggio di Pasquino nel mitico ‘Nell’Anno del Signore’, solo per dire che la notiziona di oggi, cioè l’esplosione ‘controllata’ della bomba H nord-coreana, che ha provocato addirittura un terremoto 5.1 su scala Richter, esemplifica in modo plastico il perché il Sistema, che qui chiamiamo Modo Neocapitalista Globale di Produzione e Scambio di Beni e Significati, rispetto al quale entità come Nord Corea e Sud Corea e Russia e Cina e USA e Unione Europea non sono che vestigia superficiali di una realtà più…

Per chi non la conoscesse si tratta di una leggenda del popolo dei Cherokee. Un anziano racconta ai bimbi del villaggio come nel suo cuore ci sono due lupi: uno nero che ovviamente è quello cattivo e uno bianco che è quello buono, e questi due lupi combattono una lotta incessante. Quando i bambini gli domandavano quale lupo vinceva, l’anziano guerriero rispondeva: «Quello che nutro di più». Ovviamente i cultori della materia non mi passerebbero questa riduzione, il racconto originale è molto più lungo e dettagliato e qui l’ho stretto perchè lo prendo come punto di partenza per una riflessione…

Nella mangiatoia c’è Gesù Bambino, figlio di un piccolo imprenditore ramo manufatti in legno, forse poco più che artigiano, ma comunque padrone di sé e del suo, pare di famiglia che alla lontana  -una dozzina di generazioni- discende da un piccolo sovrano di Staterello locale, all’epoca autonomo ora sotto dominio di grande Potenza; e anche la madre è di buona discendenza, alla lontana dai primi sacerdoti della loro gente e religione. Comunque non è un servo, tantomeno uno schiavo  -che all’epoca pure abbondano. Da grande vorrà essere un liberatore, liberatore dalle catene morali di tutti gli uomini bianchi e agiati.…

Quando a dieci anni ti trovi inconsapevolmente nel bel mezzo di una guerra, per tutta la vita ti porti dentro i filmati di quello che hai visto e sopportato, soprattutto nei suoi aspetti peggiori. A me la sorte ha riservato la partecipazione, ovviamente non come protagonista – avevo appunto dieci anni –, alle fasi più dure della Seconda Guerra Mondiale in Italia. Nel 1944 mi trovavo con tutta la mia grande famiglia nella bella cittadina di Vittorio Veneto, in una casa a ridosso del monte Augusta di proprietà di due anziane e simpatiche sorelle. Eravamo lì, da Roma, per motivi…

Qualcosa in più di cento anni fa, il popolo italiano fu scaraventato nell”inutile strage’. Solo che ‘inutile’, ‘orrenda carneficina’ e ‘suicidio dell’Europa civile’, la Grande Guerra viene designata due anni e passa dopo l’ingresso dell’Italia nel conflitto  -da Benedetto XV, che scrive nell’agosto del ’17 ai Capi di Stato e di Governo. Invece all’inizio l’avventura bellica dovette sembrare, a (quasi) tutti, la naturale prosecuzione di quello scatto d’orgoglio nazionale iniziato nel 1911 con la Campagna di Libia, che Giovanni Pascoli salutò con parole immaginifiche: «la Grande Proletaria si è mossa». Eppure Pascoli era di ideali socialisti, eppure il proletariato italiano…

I segreti che si celano nelle pieghe del potere sono un fatto comune a tutte le Nazioni del mondo. Esiste uno spazio di necessaria riservatezza che separa, da sempre, le stanze delle decisioni politiche più delicate dalle piazze frequentate dal popolo. Ciò fa parte, entro certi limiti, delle regole del gioco. La complessità dei rapporti che legano tra loro le Nazioni in modo spesso conflittuale, sia pure semplicemente sul piano economico, rendono a volte indifferibile l’apposizione di limiti alla diffusione totalmente e completamente libera delle informazioni riguardanti le singole strategie politiche, con buona pace dei complottisti di tutte le latitudini.…

1 2 3


Lenin e Lev Trockij per la storia sovietica e russa sono un po’ come Peter Gabriel e Steve Hackett per quella dei Genesis. Sono quarant’anni che Phil Collins si danna per spiegare a tutti che i Genesis non soltanto sono anche un’altra cosa oltre Gabriel e Hackett, ma sono soprattutto un’altra cosa  -visto che sull’arco di vita intero del gruppo, il periodo gabriel-hackettiano ‘cuba’ un 15% al massimo. Peter, infatti, i Genesis li fonda e sta con loro dal primo album, del 1969, ‘From Genesis to Revelation’, al 1974 di ‘The Lamb Lies Down on Broadway’; e Steve entra nel…

Gabriele Muccino, regista cinematografico di successo operante a Hollywood da alcuni anni, esprime sulla sua pagina Facebook un’opinione su Pier Paolo Pasolini, intellettuale e poeta di incommensurabile valore, come regista cinematografico. Questo è il fatto, nella sua scarna realtà. Esaminando con pacatezza lo scritto di Muccino, vale la pena di fare alcune considerazioni. Il regista romano dà un giudizio sostanzialmente tecnico sul Pasolini cineasta. Giudizio di segno negativo, condiviso peraltro da molti, in passato, con argomenti degni di attenzione. Ma aggiunge di più. Pasolini, dice Muccino, è stato un ‘non regista’. Si è posto dietro la macchina da presa ignorando…

L’ultima bufala sulla malattia del Papa è l’ennesimo segnale del cattivo giornalismo italiano. Forse ha ragione Umberto Eco, a far trapelare dietro la trama del suo ultimo romanzo ‘Numero Zero’, l’attuale deriva di una parte del giornalismo nostrano, che miete le sue vittime attraverso la ben nota ‘macchina del fango’ e che inventa o ricicla le notizie, trasformando i quotidiani in settimanali, con eventi a puntate. La notizia sulla salute del Pontefice, data dal Direttore del ‘Quotidiano Nazionale’, è l’esempio lampante di un giornalismo sottilmente fazioso che non si fa scrupolo nel dare notizie senza provare la veridicità delle fonti.…

Stupirsi, come capita anche a me se sto sovrappensiero (poi no, ci penso e lo stupore passa), del fatto che buoni cristiani inneggino alla ‘giustizia fai-da-te’, all’arma fumante con cui il padrone ha difeso la proprietà e “tanto peggio per chi c’è rimasto secco, se l’è cercata”, inneggino, insomma, alla sempre più visibile e rapida degenerazione di quello che era lo Stato della Costituzione Italiana (in cui riecheggia tra le altre la voce di un certo Beccaria, in specie all’Art. 27: «La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere…