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Hebe de Bonafini in carcere? La politica argentina si divide

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La celebre Hebe de Bonafini, leader delle Madri di Plaza de Mayo (il movimento a sostegno dei familiari dei desaparecidos) rischia di finire in carcere. Nei confronti della donna, ormai 87enne, è scattato un mandato d’arresto dopo il secondo rifiuto di comparizione in Tribunale. La Bonafini era stata chiamata infatti per rispondere su un’indagine che vede incriminata la sua fondazione per malversazione di fondi pubblici (per una cifra di oltre 4 milioni di euro). Le accuse alla giustizia sono state forti da parte della leader argentina, che ha rifiutato di seguire le forze dell’ordine dicendo di non credere in una giustizia argentina ormai divenuta imparziale. La notizia ha suscitato uno scalpore immediato, causando un assembramento di centinaia di persone, tra cui civili ed esponenti politici, proprio nella storica Plaza de Mayo a sostegno della Bonafini, impedendo di fatto l’arresto della donna. I leader politici dell’ex Governo Kirchner hanno parlato di una vera e propria «persecuzione politica del Governo di Mauricio Macri» nei confronti della donna. Risulta interessante, a tal proposito, il commento del giornalista internazionale Jorge Kreyness che, in sintesi, vede il malcontento sociale prodotto dall’ordine di cattura della Bonafini come uno sfogo contro le tendenze di estrema destra del Governo Macri. 

Recentemente l’associazione aveva lanciato un programma di finanziamento per costruire abitazioni, scuole e centri sanitari nei quartieri a basso reddito. D’altra parte si è sempre distinta, dal momento della sua creazione, nell’attenzione verso i più deboli, vera e propria missione nel rispetto delle idee dei giovani e compianti desaparecidos.

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