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I cretini e l’Assemblea di Condominio

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C’è un luogo, in primo luogo un ‘luogo dell’anima’, in cui i cretini amano esporsi ed esplodere, in cui si sostanzia e realizza l’idea platonica stessa della cretinaggine. E’ l’abisso di ogni umana nobiltà, l’epicentro della follia relazionale, il moltiplicatore degli spiriti inferi, la suburra dell’anima. E’ l’Assemblea di Condominio. Qui il cretino palese ed il cretino sottotraccia convergono, il cretino vergognoso realizza il proprio ‘coming out’ dopo averlo finalmente reso noto ai genitori durante una drammatica cena in cui fino all’ultimo avevano sperato che volesse rivelare di essere solo culattone, ed eccole allora adesso tutte queste specie di cretini riunite assieme agli innocenti, a volte ignari, proprietari ed abitanti del palazzo che si ritrovano in mezzo a cretini d’ogni genere e specie che si rivelano, si moltiplicano, si esaltano.384

Il guardiano notturno iracondo verso i rumori molesti in orari diurni, che minaccia di usare la pistola d’ordinanza di quando era nell’Arma per risolvere per le vie brevi il contenzioso con quello che ha istallato la rumorosa persiana meccanizzata. Il poliziotto in precoce pensione che si è autonominato ‘guardia di palazzo’ (non reale, purtroppo) come all’epoca del fascismo, periodo che naturalmente rimpiange per quanto quella poderosa dottrina sia stata secondo lui applicato in maniera troppo morbida e ben saprebbe mettere a posto anzitutto i panciafichisti di allora, quando purtroppo non era ancora nato, ma soprattutto quelli di oggi (e qui ciascuno può da solo farne l’elenco, tanto le idiosincrasie di tali soggetti per quanto molto ampie sono pur sempre le stesse). La zitellina indignata per baci che ha visto scambiarsi nell’androne. L’Avvocato che minaccia di fare causa a tutti gli altri condomini, uno per uno e per qualsiasi cosa, tanto essendo lui stesso Avvocato non deve pagare l’Avvocato. L’artista, o presunto tale, che sembra in preda a polvere colombiana ma non lo è, il che è peggio perché è proprio così di suo, e per la cretineria cronica la disintossicazione è molto più difficile che per gli stupefacenti. E poi l’impiegato frustrato, la signora iperpettegola, il medico chiacchierato

Poi, certo, ci sono anche persone rispettabili all’Assemblea di Condominio. Le vittime. La deliziosa, anziana e colta, Professoressa di Liceo ancora adorata dai suoi allievi, nel frattempo divenuti padri e madri, a volta già nonni. La giovane Professoressa universitaria che ancora crede negli ideali e nella ontologica capacità di redenzione dell’essere umano (un po’ meno, e con qualche fondamento, continua a crederci quando riemerge dall’Assemblea di Condominio). Il musicista classico che ama Mozart e si deve sorbire i neomelodici dall’appartamento confinante dove una sera è stata ospite, anche ‘cantante’, Anna Tatangelo, e quelli continuano a ripetere anche dopo che sono passati due anni «E’ stato un grande onore per il palazzo». La suora laica, il normale impiegato, l’operaio, il disoccupato, la maestra, ma ecco, sì, ogni Condominio è pieno di rispettabilissime persone di assoluta normalità, però i cretini sembrano sempre, per l’appunto, prevalere. Un autentico ‘Girone infernale’, ché ai tempi di Dante (Alighieri, poeta fiorentino del tredicesimo e quattordicesimo secolo) non c’erano sostanzialmente Condomìni, e soprattutto non c’erano Assemblee di Condomino, se no lì, proprio lì, avrebbe indicato l’ingresso dell’Inferno, in una Sala di Condominio qualsiasi, preferibilmente italiana. Le stesse ‘porte infernali’ che Ira Levin e Roman Polanski fissarono non casualmente in un Condominio di Manhattan, l’immaginario ed estremamente realistico ‘Bramford Building’, con l’ingresso del diavolo nel mondo attraverso quel palazzo.

Il palazzo. Il Palazzo. Già, il ‘Palazzo’ di Pier Paolo Pasolini, metafora dell’Italia, e dei suoi poteri, dei suoi crimini, dei suoi consociativismi politici ed economici. E se in realtà, con funambolica inversione di prospettiva, il poeta di Casarsa parlasse del Palazzo politicoimprenditoriale (e del sistema militare), per significare realmente il più pericoloso Palazzo che avesse conosciuto in vita sua? Quello della propria casa a Monteverde, Roma, traumatizzato dalla partecipazione a un’Assemblea di Condominio, e partendo da quella comprendendo, antivedendo ed ipermetaforizzando con la sua mano di genio tutti i palazzi e tutte le Assemblee di Condominio di tutta Italia, con ‘cretini di Condominio’ nazionali, areali, locali. «La sua soddisfazione è il nostro miglior premio» sostengono e sospingono i cretini, provando a raggirare. «Oggi il cretino è pieno di idee» scriveva Ennio Flaiano in ‘La solitudine del satiro’, ed erano i primi anni ’70. Asserisce il Professor Zeno Cinecchi, Primario del Reparto Psichiatrico dell’’Ospedale Santa Pazienza’, Monte Baroccio, Pesaro-Urbino, accreditato studioso della ‘sindrome del cretino’ dall’alto della sua diuturna cura di casi quasi al di là dell’umana comprensione e compassione, che i cretini crescono, crescono, crescono, e col tempo tutto invadono. E che il ‘cretino di Condominio’ fra tutti i cretini conosciuti è il peggiore.

4. Continua

Gabriele Della Rovere ’SPECIALE’ su ‘L’Indro’ Agosto 2016: ogni settimana una ‘Operetta immorale’. Da lunedì 1 a venerdì 5 ‘La nuova ‘prevalenza dei cretini’’. Comunque presenti anche i temi di politica e attualità abitualmente al centro di ‘il Contrappunto’ e ‘Strapaese delle meraviglie’, che torneranno subito dopo.

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