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Il Made in Italy alla conquista della Thailandia

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Isara Vongkusolkit, Presidente della Camera di Commercio Italo-thailandese sprizza ottimismo: «La nuova unione ed i nuovi ingressi incoraggeranno più investimenti da ambo le parti -Italia e Thailandia – in settori come automobili, cibi, mobili, arredamento e il disegno industriale per il versante italiano e hotel, vendita al dettaglio, cibo e turismo sul versante thailandese». Per incoraggiare gli investimenti il Forum e la Camera di Commercio creeranno opportunità di training e di scambio di informazioni con le Società italiane.

Il Presidente Senior dell’Arredamento Centrale e co-direttrice del Forum Busaba Chirathivat, ha affermato che il Forum può così aiutare l’imprenditoria thailandese a cercare partner in Italia con meno difficoltà rispetto al go-gestire questo quadro produttivo specifico con il Pubblico e con i settori istituzionali o governativi visto che gli esecutivi e le Società dimostrano di aver maggiore dimestichezza nel dialogare con semplicità e trasparenza. Avranno così tutti maggiori opportunità di scambiare dati e informazioni sui rispettivi interessi e tutti lo potranno fare con maggiore serenità.

SIam Thailandia

Ora si sta valutando anche l’offerta messa a disposizione dell’industria elicotteristica italiana per il mercato thailandese. D’altro canto, la catena della Rinascente del Central Group mette a disposizione un ampio raggio di presenza sul territorio italiano favorevole per la esibizione e vendita dei prodotti di origine thailandese. E’ vero che l’economia thailandese ha perso due punti percentuali rispetto al ruolino di marcia che ci si era imposti lo scorso anno in termini di crescita del PIL ma gli esperti istituzionali del settore in Thailandia vogliono immaginare il bicchiere mezzo pieno sperando che la seconda metà dell’anno sia migliore della prima.

La speranza thailandese è – appunto – che vi sia, alla fine dell’anno una crescita che risulti del 3-3.5 per cento. L’Ambasciatore italiano, Francesco Saverio Nisio, ha sottolineato che finora 66 progetti hanno ricevuti fondi dall’Italia sotto forma di investimenti diretti stranieri, la Camera di Commercio Italo-Thailandese, però, vuole sostenere uno sviluppo da ambo le parti e creare una maggiore coscienza ed informazione – da parte italiana in special modo – nei confronti delle reali potenzialità della Thailandia, intesa come Nazione di ricezione di beni e prodotti e dove investire sempre più massicciamente.

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