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Viaggio nel tempo da Trappist-1b e Trappist-1c

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Il telescopio orbitale Hubble ha appena scoperto una bellissima coppia di pianeti che ruotano intorno a una nana rossa più fredda del Sole, entrambi nella fascia di abitabilità, cioè può esserci acqua allo stato liquido, ed entrambi rocciosi e dalle dimensioni compatibili con la presenza di un’atmosfera.
Gli astronomi li chiamano Trappist-1b e Trappist-1c. La birra belga non c’entra nulla.
La coppia sta ad appena 40 anni luce da qui. E su almeno uno dei due potrebbe esserci la vita, magari vita complessa. Intelligente. E magari quelle intelligenze stanno anche loro osservando noi, ora. Con strumenti forse ancor più potenti del nostro Hubble, molto più potenti. Forse riescono a vedere anche i dettagli.

Solo che a 40 anni luce da noi, essi osservano la Terra, la Biosfera e l’Umanità com’erano nel 1976.

Nessun attore hollywoodiano reazionario insediato ancora alla Casa Bianca, nessuno scossone ancora alla paralisi sovietica e oltre cortina, nessuna rivoluzione/involuzione confessionale in alcuna parte del mondo arabo, nessuna Lady di Ferro ancora al 10 di Downing sta a smantellare il modello sociale europeo, e nessunissimo tychoon televisivo italiano con manco la fugace idea di diventare leader politico e premier.
Qualche speranza ancora nei movimenti di liberazione di recente successo in Africa e recentissimo nel sud est asiatico, tanto dolore per le dittature militari da poco instauratesi o in preparazione in America Latina, la transizione del gigante cinese dal maoismo a tutt’altro, le prime inascoltate avvisaglie d’allarme sullo stato dell’ecosistema e del clima, causa inquinamento, e manco il sospetto che di lì a un biennio al mondo cattolico toccherà eleggersi prima un nuovo Papa e poi un altro nel giro di un mese.
Niente esplosione della Discomusic, non ancora, ma il vertice del soul col doppio di Stevie Wonder; qualcosa di nuovo e di bello nel cinema d’autore un po’ in tutti i continenti; i 10 alla Comaneci sulla pedana di Montréal; il calcio totale degli Olandesi; il primo diffondersi delle teorie economiche dei Chicago Boys che poi l’attore reazionario e la signora inglese faranno diventare trionfo per i ricchi e lacrime e sangue per i poveri del mondo, migranti per primi.
Niente PC, nulla digitale, niente Rete, niente smartphone, niente app
La diga ciclopica di Assuan inaugurata da non molto. Gli accordi di Bretton Woods stracciati da anche meno. La crisi petrolifera scoppiata poco dopo. Così la guerra del Kippur. Le Torri Gemelle tirate su di fresco.

Questo, e altro, stanno vedendo gli amici Trappisti proprio in questo momento se solo hanno puntato i loro telescopi e le loro antenne verso il nostro piccolo pianeta.

Che noi che ci viviamo sappiamo, invece, come è diventato adesso.

Ci crederebbero, se glielo raccontassimo? Lo comprenderebbero?

Ma noi, che questi quarant’anni li abbiamo vissuti uno per uno, giorno a giorno, lo abbiamo capito mentre succedeva? Che cosa credevamo?
E ora, in cosa crediamo?

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