Cultura & SocietàItaliaOpinioni

‘Vieni avanti, cretino!’

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +
Download PDF

Dopo l’immersione precedente nella ‘prassi’ dell’attuale cretino, torniamo dunque al quadro generale, ma niente affatto teorico. E torniamo dunque al cretino ‘basico’, originale anche se non più Doc. Individuarlo e provare a riflettere su di lui, sul cretino, o su di loro ché in genere i cretini preferiscono muoversi ed agire almeno in coppia visto che Dio o chi per lui li fa e poi purtroppo non li accoppa, può rappresentare quel necessario antidoto di cui dicevamo. O ancor di più opportuna profilassi. Prassi che si potrebbe opportunamente rendere comportamento di massa, magari recuperando il sano «Vieni avanti, cretino!» che si intimava un tempo sulle tavole del palcoscenico. Un «Vieni avanti» che diviene al contempo concretissimo «Vade retro», Satana o cretini che siano: portandoli allo scoperto, evidenziandone la reale natura, già la capacità di nuocere dei cretini viene almeno parzialmente depotenziata.

Un altro livello della ‘scala di valutazione dei cretini’ (e della loro conseguente pericolosità), è il grave, davvero soggettivamente grave e foriero di tremendi danni e personali delusioni, soggettive e proprio perciò massimamente oggettive, evento di quando lungamente ci si tengano affianco dei cretini, non riconoscendoli come tali. Mostrandosi poi detti cretini ferocemente iracondi e violenti, altra faccia della personale impotenza, al momento opportuno, cioè naturalmente il più inopportuno di tutti. Dopo che li si è indebitamente trattati come fossero stati altro e altri, magari con amicizia e persino affetto, sino a quando inevitabilmente non si rivelino per quello che in realtà sono sempre stati. Un cretino. Due, o più, cretini. Anche se come in ogni umano sodalizio, ma particolarmente nei sodalizi tra cretini, c’è sempre un cretino più cretino che ‘guida’, e che quindi domina, prevale, indirizza. A ciascuno, del caso, riconoscersi nella soggettiva e oggettiva prevalenza del cretino tra i prevalenti cretini. In ogni caso cretinicretini, sì proprio indefettibilmente, irrimediabilmente, definitivamente cretini.

Da evitare il più possibile, dunque, i cretini, ma soprattutto evitare di dar loro corda. Ché anche persone ‘normali’ (ammesso che persone ‘normali’ esistano, e infatti non esistono, siamo tutti e ciascuno, a modo nostro, ‘straordinari’), e anche persone eccezionali, possono, pur non essendo cretini, comportarsi da cretini, cioè dare corda, e spazio, e fiducia ai cretini. Con conseguenze personali devastanti. Che da personali, sommandosi e sommandosi, diventano sociali e globali. Procedendo parallelamente al montante, quasi inarrestabile, innovativo processo di ‘globalizzazione dei cretini’ che attraversa il mondo di meridiano in meridiano, di parallelo in parallelo.

Quanto al valore reale da dare al termine ‘cretino’, ciascuno faccia come meglio crede. La rapida evoluzione semantica ha portato a perdere memoria del senso originale, quindi ognuno gli dia il significato effettivo che ritiene più calzante. Con gli opportuni riferimenti specifici e personali. E con una fondamentale, salutare, attenzione: per il cretino, e gli ingrati, «il cretino è sempre ‘un altro’» e non sente mai «il vento dell’ala dell’imbecillità» passare su di sé, quindi ognuno consideri come parlandosi di cretino e cretini proprio di lui e di loro, sì esattamente di lui e di loro, si potrebbe anche stare trattando. In ogni caso pur solo indicare l’esistenza e decrittare i comportamenti del cretino e dei cretini aiuta intanto a farci fare qualche passo avanti. E, ai cretini, magari qualcuno indietro.

  1. Continua 

Gabriele Della Rovere ’SPECIALE’ su ‘L’Indro’ Agosto 2016: ogni settimana una ‘Operetta immorale’. Da lunedì 1 a venerdì 5 ‘La nuova ‘prevalenza dei cretini’’. Comunque presenti anche i temi di politica e attualità abitualmente al centro di ‘il Contrappunto’ e ‘Strapaese delle meraviglie’, che torneranno subito dopo.

Commenti

commenti

Condividi.