Troppo cash pochi servizi

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Bangkok – Secondo una recente ricerca, il novantacinque per cento della popolazione adulta in Myanmar vive al di sotto della soglia dei 10 dollari USA al giorno, con un 10 per cento che preferisce conservare il denaro convertendolo in oro oppure cash. La ricerca denominata Rendere l’Accesso Possibile MAP si è basata su un campione di 5.100 persone su distribuzione nazionale, comprese interviste condotte lo scorso anno. Henri Dommel, Direttore della Finanza Inclusiva presso l’UNCDF, in tal proposito ha affermato: «I servizi finanziari in Myanmar sono ad un  livello molto basso e tutto ciò ha impatto sulla capacità della nazione di avere un capitale disponibile per lo sviluppo nazionale. E’ necessario uno sforzo significativo per muovere il Paese verso servizi finanziari più formali». La ricerca Rendere l’Accesso Possibile è un programma di diagnosi e programmatico per sostenere l’espansione dell’accesso a servizi finanziari per individui oppure per micro e piccole imprese o attività economiche. La cornice di operatività della ricerca è quella di creare lo spazio per raccogliere un ampio novero di figure variamente coinvolte col tema, intorno ad un contesto acclarato e documentato su base nazionale in modo da dialogare tra tutte le parti in essere e condurre il tutto verso uno sviluppo di una vera e propria roadmap nazionale di natura finanziaria. La stessa roadmap identifica i principali attori finanziari per l’inclusione finanziaria e comprende azioni specifiche che contribuiranno ad una maggiore inclusione finanziaria. La cornice di riferimento è stata sviluppata dall’UNCDF in partnership con FinMark Trust ed è vista come un bene pubblico che può rappresentare un avanzamento dell’agenda globale finanziaria in relazione ad una più estesa inclusività.

A causa di una cultura ancor oggi particolarmente legata alla circolazione di denaro cash, ancor oggi l’avvio di una attività commerciale o una attività economica nel suo senso più esteso risulta essere particolarmente costosa in Myanmar. Numerosi istituti bancari rendeno difficile l’accesso ai prestiti, a tutto ciò bisogna aggiungere l’ampio novero di procedure e regole che appesantiscono le vie d’accesso al credito, insomma, tutto corre verso l’incoraggiamento delle vecchie forme di circolazione del denaro, il che –nel caso del Myanmar- significa ancor oggi una preponderante circolazione di denaro cash a fronte di ben altre forme di diffusione ed utilizzo del denaro come accade in svariati altri contesti asiatici e mondiali.

Il senso principale della ricerca è proprio quello di incoraggiare il Governo, gli investitori ed i donatori internazionali a focalizzarsi su innovativi servizi di micro-finanza verso aree che circondano i contesti più apertamente metropolitani. Questo implica che gli attuali servizi di circolazione monetaria non incontrano o non offrono risposte adatte alle necessità ed ai bisogni della Nazione. Come è riportato nello stesso testo della ricerca: «Se vi è un sistema finanziario ben funzionante, i cittadini possono mettersi in sicurezza e questo potrebbe aiutare e sostenere lo sviluppo della Nazione».

 

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