UE e America Latina: Mission for Growth

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Dal 12 al 14 giugno scorsi, il Commissario all’ industria, Antonio Tajani, ha visitato Panama, Argentina e Paraguay nell’ambito del progetto Mission for Growth, progetto che vede insieme alcuni paesi dell’Unione Europea e le proprie PMI rilanciare le trattative sulla cooperazione industriale UE-America Latina.

Le relazioni UE-America Latina stanno diventando sempre più importanti. Come recita un comunicato della Commissione Europea : «l ‘UE resta la principale fonte di investimenti diretti esteri nella regione: oltre il 40%. L’Europa investe in America Latina più di quanto investe in Cina, India e Russia , e questi investimenti sono in crescita anche progressivamente. I flussi commerciali sono raddoppiati negli ultimi dieci anni a 202 miliardi di euro. La rete di accordi che sono stati intessuti nel corso degli anni ha notevolmente contribuito. L’obiettivo principale della Commissione è quello di promuovere una crescita economica intelligente e sostenibile. Gli attori centrali e beneficiari di questa crescita sono le aziende, soprattutto le PMI (e attraverso loro società in generale). L’internazionalizzazione è forse l’elemento più importante per promuovere la crescita e migliorare la competitività. L’aumento degli scambi commerciali e tecnologiche a beneficio di tutti i partecipanti».

La prima tappa è stata Panama, il 12 giugno. La delegazione che ha accompagnato il Commissario era composta da 32 aziende, 5 associazioni di categoria europee che rappresentano 11 Stati membri dell’UE. Durante la sua visita a Panama, il Vice Presidente Tajani ha incontrato il Ministro della Presidenza della Repubblica di Panama, Roberto Henriquez, e il Ministro degli Affari Esteri, Francisco Alvarez de Soto. Questo evento ha consentito agli imprenditori europei e panamensi a trovare partner per la cooperazione e dovrebbe aiutare le imprese europee di operare in settori industriali mirate, come le infrastrutture, l’edilizia, la tecnologia e l’armonizzazione delle norme.

Secondo i dati presentati dalla Commissione Europea, «Panama è un Paese a reddito medio-alto con un PIL pro-capite tra i più alti in America Latina e nei Caraibi. La crescita del PIL del 10,7% nel 2012 è stato il più alto tasso in America Latina. Il recente accordo raggiunto da parte dell’Autorità del Canale di Panama e il consorzio Grupo Unidos por el Canal consentirà il completamento di questo elemento chiave per le infrastrutture che è importante per facilitare il commercio internazionale».

 Questa visita ha permesso di implementare concretamente la cooperazione industriale, nonché di consolidare la cooperazione UE-Panama in aree strategiche e favorire la presenza e lo sviluppo delle imprese dell’UE in America Centrale.

Per inquadrare le relazioni tra UE e Panama bisogna tornare indietro al giugno 2012 quando l’Unione europea e la regione dell’America centrale (Panama, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras e Nicaragua) hanno concluso un nuovo accordo di associazione che si basa su tre pilastri: dialogo politico, cooperazione e commercio. L’accordo, in parte (il pilastro commerciale) è stato applicato provvisoriamente dal 1 agosto 2013 con Panama. Il trattato «migliorerà  l’accesso ai mercati per gli esportatori europei e panamensi. A lungo termine, gli esportatori di prodotti industriali e della pesca non dovranno più pagare dazi doganali, e il mercato dei prodotti agricoli si aprirà notevolmente».

 L’UE è il principale partner commerciale di Panama dopo gli Stati Uniti: il 10% delle importazioni di Panama provengono dall’UE, mentre il 22% delle esportazioni nazionali vanno verso l’UE. In aggiunta a ciò, Panama è il primo beneficiario di investimenti europei a livello regionale e l’UE è il più grande investitore a Panama, dopo gli Stati Uniti. Le imprese europee investono soprattutto nel settore bancario, telefonico, energetico e immobiliare.

L’ulteriore integrazione tra Panama e l’Unione europea è vantaggiosa per entrambe le parti in quanto non solo stimola la crescita, ma  porta anche ad una diversificazione per le imprese europee e panamensi. I Paesi dell’Unione che hanno partecipato alla riunione sono stati: Austria, Belgio, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Spagna. Le aziende partecipanti generano posti di lavoro per più di 90.000 persone e rappresentano un fatturato di circa € 54 miliardi, cioè più del PIL della Slovenia ed Estonia, cioè € 53 miliardi (2013). Le associazioni imprenditoriali partecipanti rappresentano più o meno 280.000 aziende europee, generando nuovi posti di lavoro e fatturato.

Il 13 giugno il vicepresidente della Commissione europea si è recato a Buenos Aires, per condurre discussioni con politici e uomini d’affari su una più stretta cooperazione industriale tra l’Argentina e l’Unione europea. In questo caso, la delegazione da parte dell’Unione europea è stata composta da 23 aziende e 3 associazioni imprenditoriali, che rappresentano 11 paesi dell’UE.

In questa visita si è discusso di cooperazione industriale in settori strategici quali  le PMI, il turismo e lo spazio. Il vicepresidente Tajani ha incontrato Jorge Capitanich il Capo di Gabinetto del Presidente argentino; Lino Barañao  Ministro della Scienza e della Tecnologia; Daniel Aguilera, Segretario al Turismo; Héctor Timerman,  Ministro degli Affari Esteri e del Culto; Débora Giorgi, ministro dell’Industria; Horacio Roura Segretario per le PMI e lo sviluppo regionale; e Axel Kicillof, Ministro dell’Economia e Finanza Pubblica.

L’Unione europea, nel suo insieme, è il primo partner in Argentina, il primo investitore e il suo secondo più grande partner commerciale, con un volume di scambi di € 18,1 miliardi. E’ anche  il secondo più grande mercato di esportazione dell’Argentina, dopo il Brasile. L’ Argentina esporta principalmente prodotti agricoli e le materie prime verso l’UE. L’Unione esporta verso l’Argentina prodotti manifatturieri , come macchinari, attrezzature e prodotti chimici di trasporto: il commercio con l’Argentina rappresenta circa l’1% del commercio totale.

Dopo aver visitato Panama e Argentina, il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani si è recato in Paraguay  accompagnato da una nutrita delegazione di industriali. Le associazioni imprenditoriali partecipanti all’incontro, rappresentano più o meno 280 mila aziende europee, generando nuovi posti di lavoro e fatturato.

In Paraguay, il vice Presidente Tajani ha incontrato il Presidente della Repubblica  Horacio Cartes, per discutere di questioni chiave della cooperazione industriale e le relazioni economiche tra l’UE e Paraguay.  Insieme al ministro paraguaiano dell’Industria e del Commercio Gustavo Leite, Antonio Tajani ha inaugurato il Forum UE per gli investimenti del 23-24 ottobre 2014,  finalizzato a facilitare l’integrazione economica del Paraguay nel commercio internazionale e gli investimenti dell’UE in Paraguay. La delegazione dell’UE era composta da rappresentanti dell’ industria ambientale, informatica, edilizia, energia, dai rappresentanti del settore delle infrastrutture e dell’industria aerospaziale.

L’UE è un partner chiave nel settore del commercio perché dopo i Paesi del Mercosur ed è la seconda destinazione delle esportazioni del Paraguay (14,3% del valore totale nel 2013). Il Paraguay è anche il terzo esportatore di soia sul mercato dell’UE, mentre l’Unione esporta macchinari, mezzi di trasporto e prodotti chimici.

La missione del Commissario Tajani fa parte degli  impegni assunti nel corso del summit UE – CELAC (Vertice dell’UE e della Comunità dei paesi dell’America latina e dei Caraibi Uniti) tenutasi a Santiago del Cile nel gennaio 2013.

 Il prossimo vertice dei capi di Stato e di Governo UE – America Latina e Caraibi si terrà a Bruxelles nel 2015.

 

 

Antonio Tajani