Renzi tra le bombe

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Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi domani atterra a Baghdad e poi va tra i Curdi. Il viaggio lampo di Matteo Renzi denota intelligenza politica, senso del tempo-spazio ed ardimento personale. Perché, di questi tempi ma non solo di questi, sono pochi i leader che si recano in quelle zone annunciandololo, visto l’ormai inarrestabile crescere del conflitto in uno dei principali focolai della Terza Guerra Mondiale. Concetto, ora, finalmente sdoganato da Papa Francesco. Che diventerà, nel giro di pochi giorni e settimane, centrarle e quasi incontrovertibile, dando ottica diversa a tutto il dibattito sulla situazione geopolitica globale.

Renzi, dunque, sarà nell’epicentro del conflitto, nel cuore dell’agognato Califfato islamico. Bene fa, certamente, pur rischiando tra le bombe.

Anche per allenarsi alle bombe che gli stanno preparando a casa.

(La battuta finale non è il massimo dell’originalità. Ma non è una battuta).

 

 

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