Siccità: il Brasile in allerta

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Gabriela Arbor è una studentessa di 19 anni che abita nella zona Nord di San Paolo.

Lei è tra quelli che, da sei mesi a questa parte, dalle 21.00 fino all’indomani si ritrova in casa senza una goccia d’acqua.

Sono sei mesi che viviamo in queste condizioni. Io e la Mia famiglia non abbiamo ricevuto alcun preavviso, nessuna allerta. Stranamente l’acqua non e’ mai mancata Durante la Coppa del Mondo, ma appena il Mondiale e’ finito, il processo di razionamento dell’acqua è tornato regolare“.

Ebbene si, in Brasile adesso il problema da affrontare e risolvere rapidamente è la carenza d’acquaA San Paolo, per di più, cioè nella capitale economico finanziaria del Paese. Chi abita nei pressi di Guarulhos e della zona Nord della città fa le scorte d’acqua da oltre 6 mesi; c’e’ chi si ritrova senza per un Giorno intero.

Paula Fister ha 22 anni e abita a Freguesia do O, sempre nella parte nord. Mi racconta che a casa sua l’acqua è mancata tutti i giorni per tanto tempo. “Solo negli ultimi tre mesi la fornitura d’acqua si interrompe a mezzanotte. Dall’inizio di giugno a partire dalle 22.30 la pressione comincia a diminuire e alle 23 le tubature sono già secche. Di solito noi del quartiere verso le 21.00 chiudiamo le tubature d’acqua che ci sono sulle strade per riuscire a mettere da parte qualche volume d’acqua in più che può servire d’emergenza durante il giorno. Durante per noi non è cambiato nulla, il problema e’ rimasto lo stesso“.

Paula, come tanta altra gente, si è rivolta alla Sabesp, la compagnia statale responsabile dell’acqua, per chiedere spiegazioni e soccorso e l’impresa ha risposto che probabilmente si trattava di un problema circoscritto alla sua strada e che non era in corso alcun razionamento.

A Guarulhos la situazione e’ peggiore: l’acqua manca un giorno si è uno no. Gabriela Abrunheiro mi racconta che il razionamento e’ cominciato circa due mesi fa e che a casa sua ci sono giorni in cui l’acqua manca tutto il giorno. “Per cucinare usiamo bottigliette d’acqua potabile perché preferiamo risparmiare quella piovana che raccogliamo sul tetto di casa in una grande vasca”.

Succede la stessa cosa a casa di Leticia Marquez: dice che a casa sua da quattro mesi il razionamento d’acqua è un problema effettivo ed evidente, ma nessuno lo ufficializza. “Se hai una famiglia numerosa e l’acqua manca per più di 24 ore, l’acqua raccolta nella vasca sul tetto non basta per tutti, non riusciamo a lavarci. Ci siamo abituati ad usare l’acqua il meno possibile, persino per lavare la biancheria e i capi d’abbigliamento. Non sappiamo mai quando l’acqua va via e se torna”

Sul sito internet  Réclame Aqui, che raccoglie i reclami dei cittadini e consente loro di contattare direttamente le imprese, le lamentele sono più o meno simili tra loro e tutti reclamano per la mancanza di preavviso.

La Sabesp non ha risposto ad alcun reclamo.

 

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