Scontro tra media e giunta militare

Bangkok – Un gruppo di giornalisti ha lanciato una campagna attraverso i social media dove si chiede con urgenza alla Giunta militare oggi al Potere in Thailandia di fermare la sua azione intimidatoria dopo la rimozione di una esponente della tv thailandese Thai PBS il cui incedere nel porre le domande è risultato irritante per i vertici militari. Il gruppo dei giornalisti ha chiarito che si vuole fermare il reiterato intervento della Giunta militare nei media nazionali e la revoca di due provvedimenti di Legge istituiti dal Consiglio Nazionale per la Pace e l’Ordine, il N. 97 ed il N. 103 che restringono fortemente la libertà di stampa. Il gruppo dei giornalisti ha anche chiarito di aver scelto la piattaforma dei social media poiché è il mezzo più veloce per diffondere le opinioni e per diffondere quanto più possibile il loro messaggio teso a sollevare le coscienze sulla continua ed ossessiva pressione attuata dalla Giunta militare nei confronti dei media thailandesi. Uno dei giornalisti del gruppo ha anche affermato: «L’azione della giunta nel caso della tv Thai PBS riflette il fatto che essa non voglia affatto sinceramente riformare il Paese».

I media ed i gruppi attivisti per i Diritti civili il 15 novembre scorso hanno condannato quello che definiscono una continua persecuzione sui media a seguito della pressione che si è palesata nella rimozione dall’ente televisivo pubblico Thai PBS della conduttrice Nattaya Wawweerakup dal suo programma intitolato “La voce della gente che ha bisogno di essere ascoltata prima delle riforme”. L’Associazione dei Giornalisti Thailandesi, la Associazione dei Giornalisti Radio e Tv e la Associazione dei Legali per i Diritti Civili hanno presentato un documento congiunto nel quale si stigmatizza apertamente l’atteggiamento intimidatorio della Giunta militare verso i giornalisti. La campagna di opinione dei giornalisti comprende lo slogan “Per una sincera riforma, non tenere le bocche delle persone chiuse” con gli hashtag #fieldjournalist e #ThaiPBSjournalist. Viene anche veicolata l’immagine di una scimmia con le sue orecchie coperte e con occhi e bocca chiusi.

Il Vice Primo Ministro Prawit Wongsuwan che ricopre anche il ruolo di Ministro della Difesa, nella giornata di ieri ha respinto l’annullamento degli articoli di Legge N. 97 e 103 che restringono la libertà dei media, affermando che sono articoli di Legge che saranno ammorbiditi solo quando gli alti vertici militari lo riterranno opportuno rispetto alle condizioni ed alla situazione più in generale. Nel frattempo, la tv Thai PBS nella giornata di venerdì aveva annunciato che avrebbe rimesso al suo posto la conduttrice Nattaya Wawweerakup, proprio in risposta alla pressante richiesta giunta da parte dei vertici militari per la rimozione della conduttrice e la chiusura del programma. Il Ministero, inoltre, ha respinto le richieste giunte dai partiti politici di allentare la Legge Marziale o di alleggerire almeno il divieto di riunione in gruppi di cinque o più persone, così che si possano svolgere convocazioni politiche proprio per poter mettere insieme delle idee da porre all’attenzione dei vertici militari presso il Consiglio Nazionale per le Riforme.

 

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