27 Novembre: Sera

 

saluto romano

27 Novembre 1925: il governo fascista istituisce il ‘saluto romano’ nelle pubbliche amministrazioni. Così chiamato perché ritenuto derivante da una tradizione dell’antica Roma, prevedeva  il braccio destro alzato con la palma della mano rivolta verso il basso e le dita unite. In epoca romana, i significati che questo gesto poteva adottare erano diversi: da gesto inteso come buon augurio a gesto offensivo, come nella gestualità tipica dei Gladiatori.  In epoca contemporanea venne usato per la prima volta da Gabriele D’Annunzio e dai suoi ‘fiumani’, ma questo saluto  consisteva nel presentare non una mano vuota, ma un pugnale sguainato. Fu così che l’allora segretario del PNF (Partito Nazionale fascista), Achille Starace, prese ad esempio il gesto dannunziano, riproponendolo però nella sua antica forma romana. Promosse una campagna a favore del saluto romano, che doveva invogliare le persone a sostituirla alla stretta di mano ritenuta, oltretutto,’borghese’ e poco igienica. Nonostante gli sforzi volti a promuovere la campagna, il ‘saluto romano’ non riuscì a sostituire del tutto la stretta di mano tanto che anche alcuni dei personaggi più in vista del regime fascista continuarono a stringere mani dopo aver porto il saluto romano di rito.

 

27 Novembre 1990: l’Italia aderisce al Trattato di Schengen.  Ratificato nella città di Schengen, in Lussemburgo, il 14 Giugno 1985, tra un ristretto numero di Stati europei (Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi), questa convenzione aveva lo scopo di creare uno spazio privo di frontiere (detto Spazio Schengen) e tutto gli Stati aderenti avevano l’obbligo di abolire le frontiere interne in favore di una unica esterna, in modo tale da garantire la libera circolazione di persone, servizi e merci. Tutti i Paesi che hanno con il tempo aderito all’area Schengen hanno adottato gli stessi protocolli in materia di visti, diritto di asilo e controllo delle frontiere in generale. Questi accordi rientrano così in quel lungo cammino che continua ad essere l’ integrazione Europea.

 

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