16 Dicembre: Sera

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16 Dicembre 1971:  viene pubblicato il singolo ‘American Pie’ di Don McLean. Pietra miliare della Storia della musica rock, il brano del cantautore statunitense è una lunga serie di allegorie e metafore sulla storia del rock analizzate dal punto di vista dell’autore. Il sottotitolo del brano è ‘The Day the Music died’ ed è un chiaro riferimento al giorno della morte dei cantanti Ritchie Valans (autore de ‘La Bamba’) e Buddy Holly a causa di un incidente aereo, il 3 febbraio 1959, conosciuto appunto come il giorno in cui la musica morì. Questa canzone infatti, volle essere un omaggio a questi artisti scomparsi precocemente, ma l’interpretazione effettiva del testo non fu mai chiarita nemmeno dall’autore che si limitò a dire che,  di tutte le interpretazioni che sarebbero venute fuori nel corso degli anni,  nessuna sarebbe stata la sua. Quel che è certo è che è la canzone, lunga all’incirca 8 minuti e mezzo (la più lunga, quindi, della Storia della musica), fu un preciso ritratto di quella generazione  americana i cui i sogni si infransero all’altare di quegli stessi ideali che auguravano un’America libera e felice. Come egli stesso predisse, dopo la pubblicazione di  ‘American Pie’, Dan McLean non ebbe più bisogno di lavorare: il brano,infatti, raggiunse la vetta delle classifiche a partire da gennaio e vi rimase per un intero mese, vendendo più di tre milioni di copie. (Clicca qui per vedere il video. Seguici anche su Youtube!).

boston tea party

16 Dicembre 1773: ha inizio l’atto di protesta contro il Governo Britannico noto come ‘Boston Tea Party’. Iniziato da un gruppo di coloni nel porto della città di Boston , Massachussets, fu un atto di protesta contro il sistema fiscale che il Governo britannico impose ai coloni nel Nuovo Mondo. Il governo inglese dell’allora Re Giorgio III,  aveva nel corso degli anni aumentato le tasse sulle materie prime, quali  zucchero e caffè, oltre che sul vino e sulla carta. I coloni americani reagirono boicottando il consumo del tè, che iniziò ad essere acquistato di contrabbando dall’Olanda, evitando di pagare le tasse di importazione. Questo causò ingenti perdite al commercio della Compagnia delle Indie, che pretese dal Governo inglese l’eliminazione della tassazione sul thé , tramite il decreto noto come ‘Tea Act’, così da rendere il thè britannico meno caro di quello olandese. Questa legge però, fu interpretata dai coloni come un tentativo di creare perdite alle nuove compagnie americane,  che avevano usato i soldi ricavati dal contrabbando per finanziare le attività di propaganda patriottica. Per questo motivo decisero di occupare il porto di Boston prima impedendo lo scarico della merce sul molo e poi buttando il loro contenuto direttamente a mare. Il Governo di Re Giorgio reagì duramente, imponendo altre leggi restrittive e accusando alcuni coloni di alto tradimento, innescando la prima scintilla di quella che sarebbe stata la Guerra d’indipendenza americana.

 

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