23 Dicembre: Mattino

transistor

23 Dicembre 1947: John Bardeen, Walter Brattain e William Shockley inventano il transistor. Dispositivo semiconduttore, trovò la sua prima applicazione nel mercato di massa nelle piccole radio portatili a pile in frequenza AM, che da allora vennero identificate con il suo nome. Il primo progetto di transistor fu ad opera del fisico Julius Edgar Lilienfeld, nel 1925, ma egli non pubblicò alcuna ricerca a tal proposito, ma il primo prototipo funzionante fu realizzato nel mese di dicembre del 1947 da due ricercatori dei laboratori Bell Labs: Walter Brattain e John Bardeen del gruppo di ricerca guidato da William Shockley. I tre scienziati risolsero i problemi fisici e tecnici alla base del progetto, con lo scopo di ideare un sistema capace di ampliare il segnale inviato dai cavi del telefono. Il gruppo concentrò le sue ricerche sul germanio, invece del silicio utilizzato prima della guerra, costruendo un dispositivo amplificatore completamente nuovo, caratterizzato da un intreccio di fili montati su un supporto di plexiglas. Il meccanismo alla base del funzionamento del transistor (combinazione di TRANSconductance varISTOR),era piuttosto complesso: consisteva in una piastrina si germanio, detta base, una faccia alla quale era connesso un elettrodo ed un’altra sulla quale poggiavano altri due sottili elettrodi a punta: uno detto ‘emittore’ e l’altro detto ‘collettore’. I risultati ottenuti dai primi transistor non erano certo entusiasmanti, in quanto l’affidabilità lasciava molto a desiderare. Ciononostante, le grandi industrie cominciarono quasi subito ad interessarsi all’invenzione, soprattutto in vista di particolari applicazioni, come la miniaturizzazione e il basso consumo. Una giovane azienda di Indianapolis, la ‘Industrial Development Engineering Associates’, già attiva nel campo dell’elettronica e decisa a trovare un proprio sbocco commerciale, nel 1954 fondò una divisione nuova, cui venne dato il nome di ‘Regency’, con lo scopo di sviluppare e brevettare nuovi dispositivi. Iniziarono così la produzione di un ricevitore tascabile a transistor, partendo dal presupposto che, con l’avvento della Guerra Fredda, la radio a transistor avrebbe potuto rappresentare un elemento essenziale per la sopravvivenza, in caso di guerra nucleare. Incaricarono così un’azienda specializzata in design industriale,  di progettare il contenitore in plastica colorata e altre di realizzare i materiali elettronici da miniaturizzare, incorporando il tutto in una custodia delle dimensioni piccole e facilmente trasportabili.Grazie a questa invenzione, nel novembre del 1954, venne commercializzata la prima radio portatile a transistor della Storia, a marchio Regency, accelerando in questo modo lo sviluppo tecnologico (il transistor è stato uno degli elementi alla base dello sviluppo della moderna informatica), tanto da portare i suoi inventori a ricevere il Premio Nobel per la fisica nel 1956. 

 

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