Obama: 'Nessuno dovrebbe fare il presidente a vita'

Era molto atteso il discorso del presidente degli Usa Barack Obama all’Unione Africana. La prima di un campo di stato americano, il primo afro della storia a stelle e strisce. E Obama non ha deluso le attese, parlando non sol odi terrorismo, facendo precisi distinguo tra le organizzazioni impegnate nella cooperazione e quelle religiose ma che puntano a destabilizzare la situazione del continente e non solo (vedi Al Shabaab, Al Qaeda ecc.). Ma a colpire è stato soprattutto il richiamo ai princìpi democratici, con un attacco diretto davvero duro. «Nessuno dovrebbe fare il presidente a vita. Non capisco perché le persone vogliano restare in carica così a lungo, soprattutto quando sono piene di soldi. I leader africani che si rifiutano di lasciare il potere alla fine del loro mandato frenano il progresso democratico per tutto il continente. I presidenti non devono violare le costituzioni per allungare il loro mandato, come nel Burundi con Pierre Nkurunziza, che a dispetto della costituzione che gli vietava un terzo mandato si è imposto nelle recenti elezioni come primo candidato, dopo aver scatenato un’ondata di violenze in tutto il Paese».

«Quando un leader cerca di cambiare in corsa le regole del gioco per mantenere la poltrona rischia instabilità e conflitti, come abbiamo visto in Burundi. E questo è spesso solo il primo passo di un cammino pericoloso. Se sentite un leader dire “sono l’unico a poter tenere insieme questa nazione”, allora vuol dire che quel leader non è riuscito nell’intento di costruire veramente la sua nazione. E’ accaduto anche in Congo e Ruanda. La democrazia è molto più di un processo elettorale. Quando i giornalisti finiscono dietro le sbarre per il loro lavoro o gli attivisti sono minacciati dalla repressione dei governi contro la società civile ci sarà una democrazia di nome, ma non lo è certo nei fatti. Il vero indicatore che ci dice se una nazione avrà o meno successo è come tratta le sue donne».

(video tratto da BBC News)

 

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