Messico, proteste per la morte del fotoreporter Ruben Espinosa

E’ ancora violenza a Città del Messico, dove un fotoreporter della rivista Proces, Ruben Espinosa, è stato trovato morto insieme ad altre quattro donne, tra cui c’era anche Nadia Vera, una militante per i diritti umani. Ruben Espinosa era una fotoreporter messicano di 1 anni che con le sue fotografie portava alla luce verità scomode che, evidentemente, davano fastidio a qualcuno. Solo un mese fa lo stesso ragazzo aveva lanciato l’allarme per le numerose minacce di morte che aveva ricevuto, cosa che lo aveva costretto a lasciare Xalapa, la capitale di Veracruz, per mettersi al sicuro. Ma questo non gli è bastato per sfuggire ai suoi aggressori. Dopo essere stato rapito, meno di 24 ore è stato trovato morto in un appartamento nel quartiere di Narvarte. Ruben Espinosa e le quattro donne, secondo quanto confermato dalle forze dell’ordine, sono stati picchiati e torturati e poi uccisi con due colpi di pistola alla testa. A Città del Messico è stata organizzata una manifestazione per protestare contro la morte di fotoreporter. Sotto accusa le Istituzioni, accusate di immobilismo e di rimanere in silenzio, nonostante siano oltre 10 nell’ultimo anno le morti di giornalisti nella zona.

 

(Fonte Al Jazeera)

 

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