Siria, preoccupazione per i soldati russi

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Il vertice di domani a Praga sulla crisi dei migranti tra i Ministri degli Esteri di Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchi con i colleghi di Germania e Lussemburgo avrà lo scopo di migliorare la situazione tra i Paesi maggiori oppositori delle quote di distribuzione e il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker.  L’ostacolo più grande era rappresentato dalla Polonia che ha aperto al sistema di ricollocamento per quote proposto dalla Commissione in seguito al discorso di ieri del Presidente dell’esecutivo europeo davanti ai parlamentari di Strasburgo in cui ha invitato a votare per le nuove misure e dà sostegno a Grecia, Ungheria ed Italia. «La Commissione presenterà un pacchetto sull’immigrazione legale entro i primi mesi del 2016», dice Juncker, che insiste: «invecchiamo, abbiamo bisogno di nuovi talenti, che arrivino da ogni parte del mondo. Sono fortemente favorevole a far lavorare i rifugiati ospitati nei Paesi europei e permettere loro di guadagnarsi da vivere. Il lavoro è dignità». Intanto sono stati sospesi temporaneamente i collegamenti con l’Ungheria verso l’Austria in entrambe le direzioni dove oltre 3.000 migranti e rifugiati hanno attraversato il confine dell’Austria durante la notte a Nickelsdorf, il principale punto di frontiera con l’Ungheria mentre la Danimarca ha ricevuto l’ordine di lasciar passare le centinaia di migranti entrati dalla Germania che vogliono raggiungere la Svezia.

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