Modi e il sogno di una Digital India

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La recente visita di Narendra Modi in Silicon Valley ha dato un segnale forte circa l’impegno del primo ministro e della sua amministrazione a trasformare l’India in un Paese digitalizzato e moderno. Modi, accolto da oltre 20.000 espatriati alla serata di apertura alla SAP Arena di San Jose, si è rivolto a più di 350 aziende americane leader nel settore tech, chiedendo loro di portare e condividere il proprio know-how e tecnologie in India, per accelerare la crescita economica e sociale del Paese.

Modi, il primo leader indiano a visitare la costa ovest statunitense negli ultimi 30 anni, ha annunciato, in un discorso durante la sua visita, che Google porterà, in tempi brevi, la connessione internet wifi in oltre 500 stazioni ferroviarie indiane; ha poi espresso la propria riconoscenza verso le numerose compagnie tech americane, come Facebook, Instagram, WhatsApp e Twitter, per aver aiutato a cambiare il volto del Paese. Il primo ministro ha sfruttato, inoltre, l’occasione per invitare gli executive della tecnologia a partecipare e investire nella sua neonata Digital India Initiative, che ha l’obiettivo di garantire una connessione internet a migliaia di villaggi dell’India rurale, aumentare gli impieghi nel settore tech e spostare sempre più servizi online.

«Digital India è un programma volto a preparare l’India a un futuro fatto di conoscenze; il focus del progetto è quello di utilizzare la tecnologia per attuare cambiamenti sociali ed economici», annuncia il dipartimento dell’elettronica, e dell’IT del Governo indiano. Il tentativo di Modi in Silicon Valley è stato quello di incoraggiare gli innovatori americani a investire nelle startup tech emergenti indiane, e ai veterani indiani del tech americano di riportare le proprie skills in India per attivare uno scambio d’informazione da cui il Paese possa trarre beneficio.

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