La vita al confine della Zona Demilitarizzata Coreana

All’estremo sud della Corea del Sud c’è Jung Myeon, un piccolo villaggio di campagna sperduto lungo uno dei confini più pesantemente militarizzati al mondo. La Corea del Nord è infatti a poche miglia di distanza e ogni giorno le sue attività militari rischiano di diventare un vero e proprio atto di guerra.

Siamo nella cosiddetta Zona Demilitarizzata Coreana (ZDC) dove, a dispetto del nome, si trova la linea di confine militarizzata che separa la Corea del Sud dal suo poco gradito paese confinante. Il piccolo villaggio rappresenta per la Corea del Sud l’essere costantemente preparati a un attacco.

«Il governo ha disposto per i 210 abitanti del villaggio due bunker sotterranei», dice la reporter della CNN, Kyung Lah. I negozi hanno poche derrate che nessuno compra. La vita se ne è andata, e quella che rimane è molto dura: «Sento ‘bum-bum’ tutto il tempo», dice l’anziana proprietaria di un negozio.

C’è poi il bunker predisposto in caso di evacuazioni vere e proprie. Finora è successo solo una volta, quando ci fu uno scambio di colpi tra i due Paesi a metà agosto di quest’anno. «Il governo assicura che questo bunker può sostenere un attacco diretto da parte dei nord coreani». Quella volta gli abitanti vissero lì dentro per cinque giorni.

Quando la reporter chiede a un abitante perché ostinarsi a vivere in un posto del genere, l’uomo risponde «non sono ansioso e poi restare qui è un modo per proteggere il mio villaggio».

(tratto dalla sezione ‘Video’ del sito della ‘CNN’)

 

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