Perù: calo povertà secondo la Banca mondiale

Secondo la Banca Mondiale il 10% della popolazione vive in soglia di povertà estrema. «Il Perù è uno dei paesi in America Latina, che registra una costante riduzione della povertà», a dirlo è stato il presidente Ollanta Humala Tasso all’agenzia di stampa ‘Andina’. Humala ha anche evidenziato i progressi compiuti dal governo nel ridurre del tasso di povertà. «In Perù, la povertà si è ridotta dal 23,9% (2013) al 22,7% nel 2014» ha detto il numero uno del Perù citando i rilevamenti dell’Istituto Nazionale di Statistica e Informatica (INEI).Oltre 280.000 peruviani, tolti dalla condizione di povertà, tanto che come ha aggiunto Hamala «dal 2013, l’America Latina non è stata in grado di portare avanti azioni per eliminare la povertà, a causa di effetti a catena derivanti dalla crisi economica globale delle super potenze che hanno visto rallentare le loro economie e questo ha comportato un crollo dei prezzi delle materie prime, minerali e petrolio. Tuttavia, il Perù è tra i pochi paesi, che continua a ridurre la povertà, in particolare nelle zone rurali», ha affermato il presidente. Il Presidente ha ricordato la sua amministrazione “sta lavorando su” una politica sociale multisettoriale, una “politica di Stato”, volta a risolvere i problemi delle comunità più povere, quelle situate soprattutto nelle zone rurali e di confine. «Stiamo gestendo la struttura macroeconomica e l’economia nazionale responsabile […]. Il Peru conduce le stime di crescita economica che consento di portare avanti sia i progetti da sviluppare o quelli in corso di esecuzione […]», ha aggiunto Humala. «A livello internazionale , il Perù è paese modello in termini di gestione responsabile macroeconomica […] Continueremo a lavorare perché il governo trovi soluzione dei principali problemi del paese », ha detto il presidente, aggiungendo che «[…] intende rispettare gli impegni assunti di fronte al popolo».

(tratto dal canale ‘Youtube’ di ‘FT’, ‘Financial Times News)

 

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