Burundi, rischi di inizio genocidio

Kampala – Da ieri sera è scattato il piano di genocidio in alcune zone del Burundi, nella fattispecie nella capitale, mentre non sono certe le informazioni relative a massacri che vi sarebbero state nel resto del Paese. Gli ordini sono chiari: sterminare tutti i tutsi e gli oppositori hutu assieme alle loro famiglie. Le frontiere con Congo, Rwanda e Tanzania sono controllate dalle milizie genocidarie per impedire ogni fuga. I massacri sono già iniziati nella capitale, Bujumbura, ad opera dei terroristi FDLR e dei miliziani burundesi Imbonerakure. Primo quartiere sotto attacco indiscriminato (casa per casa) è quello di Ngagara.

Pierre Nkurunziza è stato neutralizzato dal suo partito che lo ha destituito di fatto dalla guida del Paese. Si trova impotente e in preda al delirio vicino alla frontiera con la Tanzania.  Ora il potere è concentrato in un triunvirato Ruandese-Burundese-Congolese composto da: il Comandante delle FDLR Felicien Kabuga (finanziatore del genocidio in Rwanda del 1994), il Comandante della Polizia Godefroid Bizimana (recentemente sottoposto a sanzioni dalla Unione Europea), il Generale dell’esercito congolese Delphin Kayimbi. L’esercito burundese è stato reso impotente, e i reparti tutsi o hanno disertato o sono stati disarmati.

Il Generale congolese Kayimbi è dal 2010 incaricato dal Presidente Joseph Kabila di mantenere i rapporti commerciali (per il traffico di minerali) e militari con i terroristi ruandesi delle FDLR. Da un mese è stato segretamente inviato dal Governo di Kinshasa in Burundi per coordinare l’approvvigionamento di armi e la coordinazione militare delle FDLR. Assieme a lui si sospetta che vi siano dei battaglioni della Guardia Presidenziale del Congo.

Secondo informazioni ricevute dagli ambienti dei servizi segreti regionali il genocidio rientra in un piano ideato da: Congo, FDLR e Francia per far scoppiare una guerra regionale tra Burundi, Congo, Tanzania, Rwanda e Uganda.  L’obiettivo sarebbe quello di abbattere i Governi di Yoweri Museveni e Paul Kagame instaurando un controllo francese a livello regionale.

Divisioni dell’ esercito ruandese sono state collocate alle frontiere con il Burundi, ma al momento non hanno l’ordine di invadere il Paese per salvare la popolazione. L’ordine sarebbe stato diramato direttamente da Paul Kagame per evitare di far scoppiare la guerra regionale, come nelle intenzioni di Kinshasa e Parigi.  A Kampala sarebbe stata indetta una riunione di emergenza dello Stato Maggiore dell’esercito UPDF in coordinazione con l’esercito ruandese. Contattati anche lo Stato Maggiore dell’esercito del Kenya, il Governo del Sud Africa e il Pentagono.

L’Indro seguirà gli avvenimenti dei prossimi giorni.

 

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