Iraq, agricoltura vicina al collasso

L’agricoltura in Iraq è davvero in pericolo. A dirlo gli agricoltori stessi, che accusano ora gli anni di guerra e le mancanze del governo, oltre all’arrivo dell’ISIS nel Paese. Secondo quanto riferito dagli agricoltori locali, lo Stato Islamico controlla attualmente gran parte delle forniture di grano. Per l’ONU il territorio sotto il controllo dell’organizzazione terroristica fornisce circa il 40 per cento della produzione nazionale di grano, che assieme all’orzo e il riso è il principale alimento in Iraq.

Già lo scorso anno la FAO aveva lanciato l’allarme sull’Iraq si trova ad affrontare gravi problemi di sicurezza alimentare a causa della serie di conflitti in atto, non ultimo quello contro gli jihadisti. I territori più colpiti quelli di Ninive e Salah al Din, che rappresentano quasi un terzo della produzione totale di grano dell’Iraq e circa per il 38% di quella dell’orzo. A subire le gravi conseguenze di queste carenze soprattutto le famiglie che dipendono dall’agricoltura ma anche gli sfollati. A preoccupare il fatto che molti cibi stanno arrivando ad esaurimento e i livelli di approvvigionamento sono ai minimi.

Per questo il Paese ha lanciato una nuova gara d’appalto per l’acquisto di almeno 50 mila tonnellate di grano. Ad annunciarlo il ministero del Commercio di Baghdad, con offerte che potranno essere presentate fino al 18 di ottobre. A partecipare stati come Canada, Australia, Russia, Usa e altre compagnia autorizzate. Ma sarà solo un palliativo: l’ISIS infatti continua la sua avanzata e, oltre ai pozzi petroliferi e alle dighe, conquista ancora campi di grano. Insomma, oltre a togliere l’acqua, i terroristi puntano anche ad ‘affamare’ gli iracheni.

(video tratto da AlJazeera English)

 

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