USA, alla Clinton il primo dibattito tra i Democratici

Dopo i Repubblicani, è arrivato ieri sera il momento anche dei Democratici. A Las Vegas il primo dibattito tra i candidati alla Casa Bianca, Hillary Clinton, Bernie Sanders, Martin O’Malley, Jim Webb e Lincoln Chafee. Una sfida su tutti i temi di maggiore attualità, con poche scontri e tanto fair play, e a spuntarla è stata Hillary Clinton, per molti la sfavorita del primo confronto ma che invece ha mostrato determinazione e anche una certa tranquillità. A tenerle testa Sanders, capace di dare, secondo i media nazionali, impressione di una grande passione politica, ma che alla fine ha ceduto all’ex First Lady.

Ovvio che la scena fosse tutta per la Clinton, che subito ha dovuto rispondere dello scandalo delle email, ma in suo soccorso ecco Sanders: «Gli americani sono stufi di sentir parlare delle tue dannate email. Bisogna parlare dei problemi reali». Una mossa apprezzata da Hillary e che quindi ha reso subito l’atmosfera più rilassata, nonostante l’altro tema caldo per la Clinton, la commissione sui fatti di Bengasi, sia comunque sul piatto. Ma alla fine anche questo tema viene liquidato con grande stile, tirando in ballo la faziosità dei rivali repubblicani. Poi però Sanders parte all’attacco, anche se non frontale, mostrando la vicinanza della compagna-rivale ai poteri forti che, per il senatore del Vermont, hanno causato la crisi. La Clinton però respinge le accuse di chi la vede fuori dalla realtà: «Io non sono una che guarda ai suoi interessi personali, ma sono una progressista a cui piace che le cose vengano fatte. Non voglio essere votata perché mi chiamo Clinton ma per quello che ho fatto in passato». Poi dice: «Bisogna andare oltre Obama». Un messaggio chiaro, ma in verità su molti temi si pone in continuità con lo stesso. E a chi lo fa notare risponde: «Quali le differenze con Obama? Avere una donna presidente è già una differenza». E mentre gli altri contendenti si dimostrano ben poco avvezzi al dibattito e capaci di catturare la scena, la Clinton continua il suo confronto con Sanders, che si anima (senza toni eccessivi) sulla politica estera. Ed è la Clinton a lanciare un messaggio chiaro alla Russia in chiave Siria e Isis: «Non accetteremo mai che Putin crei il caos». Altra questione chiave quella delle armi: Hillary promette lotta dura contro le lobby del settore, mentre Sanders si limita a dire che serve una soluzione ‘di buon senso’. Per quanto riguarda la politica interna diversi i temi, tra cui la legalizzazione della marijuana ma anche spionaggio. Insomma, partita a due, ma se Joe Biden deciderà di scendere in campo, tutto potrebbe cambiare.

(video tratti dal canale Youtube della CNN)

 

bernie sanders