Violenza su bambine, parlamentari indiane in protesta

Dopo l’ennesima violenza sessuale ai danni di due bambine, domenica scorsa le parlamentari indiane hanno inscenato una protesta contro Arvind Kejriwal, a capo del governo locale di New Delhi, fuori della sua residenza. Le donne chiedono le sue dimissioni per non aver mantenuto, dopo anni, la promessa di rendere la capitale più sicura per loro. Oscurando un po’ le intenzioni, la protesta è stata criticata per la presenza di bambini. «Un nuovo modo di protestare», commenta il giornalista, «d’altra parte le vittime di violenza sono spesso minorenni». Spesso anche molto piccoli, le ultime due vittime per esempio hanno 5 e 2 anni. I presunti colpevoli, due adolescenti, minorenni anche loro.

«Kejrawal ha solo politicizzato i casi di stupro», accusano le donne, dall’altro lato il governatore preme per la creazione di una sorta di “para-polizia”, «posta sotto la sua stessa supervisione, che prenda il controllo della situazione e provveda alla sicurezza delle donne». «Quello che vediamo», dice una manifestante, «è che due minorenni sono state violentate ancora e la polizia e il governo sanno solo incolparsi l’un l’altro senza prendersi carico delle azioni necessarie». Il National Crime Records Bureau (NCRB) ha segnalato 36.700 casi di stupro in India nel 2014, anche se alcuni esperti dicono che il numero è sottostimato.

(tratto dal canale Youtube di NewsX)

 

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