Stabilità, legge oggi al Quirinale? La difesa di Padoan

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Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan conferma che oggi la legge di stabilità dovrebbe essere finalmente ricevuta in Quirinale, poi difende la normativa dagli attacchi delle opposizioni. Il Governo nomina il senatore del Partito Democratico Giorgio Tonini a capo della commissione Bilancio, il presidente di Palazzo Madama Pietro Grasso spiega in un incontro con la minoranza la legittimità della decisione. E il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino annuncia le proprie dimissioni in seguito alla sentenza della Corte dei Conti sul disavanzo del Piemonte. Congedo però al momento bloccato fino alla fine del confronto sulla legge di stabilità. La Camera approva il decreto legge Colosseo, che introdurrà i beni culturali tra i servizi essenziali, ora il testo passerà al Senato. La misura risponde allo sciopero dei dipendenti di poco tempo fa che costò la chiusura momentanea del monumento romano. Ancora un caso di corruzione, stavolta colpito l’ex sottosegretario alle Infrastrutture Luigi Meduri, coinvolto nell’inchiesta su appalti e voti di scambio con l’azienda Anas. Mentre il sindaco di Napoli Luigi De Magistris si sfoga dopo l’assoluzione per il reato di abuso di ufficio, che gli evita la sospensione prevista dalla legge Severino. Nel discorso ai nuovi Cavalieri del Lavoro, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla di crescita e lotta alla corruzione.

«Oggi il testo della legge di stabilità sarà inviato al Presidente della Repubblica nella sua versione definitiva, poi al Parlamento». Ad affermarlo è il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ai microfoni di Radio1, anche se al momento di andare in pagina il Quirinale non ha ancora ricevuto nulla. Padoan poi difende il provvedimento, sui vari aspetti criticati in questi giorni. «Se il problema è la lotta all’evasione fiscale, allora le misure efficaci sono altre e sono quelle che il Governo sta prendendo da tempo. Riguardano l’accordo volontario e amichevole tra Stato e contribuente». Sull’innalzamento del limite del contante a 3000 euro, «trovo che il dibattito sia veramente eccessivo, significa occuparsi del singolo albero e non della foresta. Non c’è correlazione con l’evasione». Manovra che per Padoan è «fortemente orientata al sociale e ai redditi bassi», infine sul gioco d’azzardo «non c’è un’incentivazione, ma una razionalizzazione e contenimento».

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