Nuovi alimenti: gli insetti, nel loro piccolo, servono

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Non è ancora legge, ma il sì del Parlamento europeo ieri ai novel foods ha dato certo una grossa spinta all’approvazione della legislazione europea sui nuovi alimenti, che dovrà comunque passare ancora sotto le forche caudine del consiglio dei ministri europei per poter avere l’ok a comparire sulle nostre tavole.

Il Parlamento si è alquanto diviso per il voto: 359 sì, 202 no e 127 astensioni. La somma tra i no e le astensioni lascia comunque 30 voti di differenza a favore dei novel foods, gli alimenti del futuro, siano essi frutto di nuove tecnologie e di nuove procedure di produzione o alimenti già esistenti in natura ma non considerati ancora adatti al consumo umano. Almeno in alcune zone del mondo.

Basti pensare agli scorpioni: una leccornia in Cina -dove vengono consumati con evidente gusto in occasione di feste e celebrazioni, infilzati su lunghi spiedini appena passati sulle braci in modo da essere pronti al consumo mentre si muovono ancora- mentre nell’UE rabbrividiamo solo a guardarli. Figuriamoci a degustarli! Eppure ora ci vengono proposti come alimenti del futuro. Al ‘supermercato del futuro’, allestito da COOP all’Expo di Milano, è dunque possibile trovare cavallette e scorpioni presentati in confezioni monouso, provviste di tutte le necessarie informazioni sulle qualità nutritive del prodotto.

Tra i nuovi alimenti approvati dal Parlamento europeo non ci sono solo scorpioni e cavallette: si parla di nuovi micro-organismi, alghe e muffe di ogni tipo, piante finora considerate non commestibili che potrebbero servire invece come integratori alimentari. Le alghe, ad esempio, cibo tradizionale in estremo oriente. In Corea viene considerato altamente nutritivo tanto da offrirlo come minestra prelibata alle puerpere subito dopo il parto. Ed è la pietanza d’onore per celebrare il compleanno delle mamme.

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