Israele, ondata di attacchi negli insediamenti

Nuova ondata di attacchi palestinesi contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Questa mattina, una donna palestinese di 23 anni è stata uccisa dopo aver tentato di assaltare con un coltello dei soldati a un posto di controllo nei pressi dell’insediamento di Alfei Menashe.

Secondo la ricostruzione diffusa dalle autorità, la ragazza – Rasha Muhammed Ahmed Ryian, di Kalkilya – si è avvicinata ad un check point tra le auto che erano in attesa. Le forze di sicurezza l’hanno notata e le hanno intimato varie volte di fermarsi. Al rifiuto della donna, hanno sparato colpi di avvertimento in aria, ma lei ha estratto un coltello dalla borsa e i soldati hanno aperto il fuoco uccidendola. Nella borsa della donna è stato trovato un biglietto, con su c’era scritto: «Faccio questo con mente lucida, in difesa della Nazione, dei giovani e delle giovani. Non posso più sopportare quello che vedo».

Domenica le autorità israeliane hanno denunciato altri episodi simili. Pesante il bilancio della giornata: almeno sei israeliani sono stati feriti in diversi attacchi e due palestinesi ‘neutralizzati’ dalle forze di sicurezza israeliane. Un palestinese si è lanciato con la propria auto contro un gruppo di israeliani a un incrocio stradale a Nablus. Almeno quattro sono rimasti feriti, due gravemente. L’attentatore è stato ucciso dalle forze di sicurezza che presidiavano un vicino posto di controllo.

Più tardi un colono è stato poi accoltellato nel villaggio di Nabi Ilyas, e i due aggressori sono fuggiti. Nonostante le ferite allo stomaco, la vittima, residente nella colonia di Immanuel, è riuscita a raggiungere un posto di controllo e da qui farsi trasferire in ospedale. Finora sono almeno 76 i palestinesi e 12 gli israeliani morti in quella che è stata definita ‘Intifada dei coltelli’.

Intanto è morto nella notte l’agente della guardia di frontiera israeliana Benyamin Yaakubovic, 19 anni, che era stato travolto da un’automobile palestinese mercoledì a Hebron. Il giovane era stato ricoverato in un ospedale di Gerusalemme. Nel frattempo si sono consegnati alla polizia dell’Anp due palestinesi che domenica hanno accoltellato un ebreo ortodosso in Cisgiordania, ferendolo in modo grave.

Gli aerei dell’aeronautica israeliana hanno bombardato all’alba una postazione del gruppo islamista Hamas nella Striscia di Gaza, senza provocare feriti, in risposta al lancio nella notte di razzi contro il sud dei Israele. I caccia hanno sorvolato il territorio palestinese e successivamente hanno lanciato almeno due missili contro una base di addestramento appartenente ai miliziani di Hamas, hanno reso noto fonti della sicurezza e sanitarie nella Striscia. L’esercito ha spiegato in una nota che il lancio è la risposta all’attacco nella notte di domenica di un razzo contro il Consiglio regionale di Shaar Haneguev, nel sud del Paese, razzo che è caduto in una zona aperta senza conseguenze.

La successione di attacchi è stata al centro dell’incontro di oggi a Washington tra il presidente americano Barack Obama e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. «La sicurezza di Israele resta una priorità assoluta per gli Stati Uniti», ha detto il presidente americano, annunciando la volontà di iniziare i negoziati per un nuovo pacchetto di aiuti militari per dieci anni. Netanyahu ha affermato di «restare impegnato sul fronte della pace» in Medio Oriente, ma ha sottolineato la necessità di individuare subito una strada per ridurre le tensioni nell’area.

 

Barack Obama