Strage San Bernardino, Obama: 'Sparatorie, Congresso agisca'

14 morti e almeno 17 feriti. Questo il bilancio della sparatoria avvenuta ieri intorno alle 11 in California, a San Bernardino. Tre persone, armate e in uniforme, sono entrate in un centro per disabili durante la festa di Natale dei dipendenti aprendo il fuoco per poi fuggire a bordo di un Suv. Uccisi due dei killer: uno si chiamava Syed Farook, un cittadino americano di religione musulmana. Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza negli USA: solo una settimana fa un uomo in Colorado era entrato in una clinica abortista e ha ucciso tre persone, tra cui un poliziotto.

Il presidente Barack Obama, rientrato da Parigi, ha seguito la vicenda e ha sentenziato: «Troppe sparatorie, basta. Il Congresso deve fare di più per prevenire la violenza delle armi da fuoco». Con questa infatti salgono a 355 le vittime in 336 giorni nel Paese a causa di sparatorie, secondo le ultime statistiche pubblicate dal WSJ. Un record negativo che supera anche le annate record del 2013 e 2014. Inoltre la sparatoria di San Bernardino è la peggiore dal dicembre 2012, quando il giovane Adam Lanza entrò nella scuola elementare ‘Sandy Hook’ a Newtown (Connecticut) e uccise 20 bambini e 6 adulti. «Abbiamo una no-fly list per le persone che non possono salire sugli aerei, ma le stesse persone possono entrare in un negozio e acquistare un’arma», ha aggiunto Obama. «Questa legge deve essere cambiata. C’è una frequenza di sparatorie di massa in questo Paese che non ha uguali in nessun altro posto al mondo». Ma stavolta si passerà all’azione o la questione armi negli Stati Uniti rimarrà ancora tabù?

(video tratto dal canale Youtube di France24)

 

armi