La Russia testa il suo nuovo arsenale in Siria

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Mosca – La campagna aerea in Siria rappresenta un punto di svolta poiché, dalla caduta dell’URSS nel 1991, Mosca ha lanciato un’azione militare fuori dai propri confini. Con gli attacchi aerei, il Presidente Vladimir Putin ha voluto sostenere il Presidente siriano Bashar Assad, la cui presa sul potere è stata erosa da una serie di perdite durante l’anno; ma ha anche voluto assicurare l’influenza russa in medio oriente.

Putin ha raggiunto almeno alcuni di questi obiettivi. L’Esercito siriano, coperto dalle milizie di Hezbollah e dalle forze iraniane, ha lanciato offensive in diverse aree e riconquistato un po’ di terreno. E l’azione militare russa ha costretto gli USA a coordinare la propria campagna in Siria e Iraq con Mosca, incrementando l’influenza globale russa. La campagna aerea in Siria ha anche offerto alla Russia la possibilità di testare alcune delle sue nuove armi nel combattimento reale per la prima volta. Ha dimostrato che un potenziamento costoso dell’arsenale bellico, costantemente in atto negli ultimi anni, ha notevolmente incrementato la potenza militare della Russia.

 

LA BASE AEREA RUSSA IN SIRIA

La Russia ha lanciato la propria campagna aerea in Siria il 30 settembre, immediatamente dopo la visita di Putin all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dove ha esortato per uno sforzo globale maggiore nel combattimento contro l’ISIL. L’Esercito ha dislocato circa 50 aerei ed elicotteri da guerra nella base aerea di Hemeimeem, nella provincia costiera siriana di Latakia, nel cuore della minoranza alawita di Assad. La base, localizzata circa 50 km a sud del confine con la Turchia, ha fornito un ambiente sicuro per gli aerei russi. La Russia ha dispiegato quattro tipi di jet nella base: i bombardieri Su-24 e Su-34, i velivoli da attacchi al suolo Su-25 e i caccia Su-30.

Su-24 e Su-25 sono velivoli sovietici, di cui s’è fatto un grande uso durante la guerra in Afghanistan. I progetti di entrambi hanno ricevuto importanti miglioramenti come parte del programma di modernizzazione militare di Putin: ora hanno dei sistemi di controllo e armi di precisione all’avanguardia. Su-30 e Su-34 hanno design più moderni, sviluppati dopo il collasso dell’Unione Sovietica, e sono entrati nell’Aeronautica russa da poco. Basati sul fighter Su-27, hanno armi a lungo raggio, che consentono un uso ad ampio spettro.

Gli aerei da guerra a Hemeimeem hanno dimostrato un tempo di azione notevole, effettuando fino a tre azioni di combattimento al giorno, una bella sfida sia per le meccaniche che per il personale aereo. Molte missioni sono state poi effettuate di notte. La forza aerea russa non subìto perdite fino al 24 novembre, quando un bombardiere Su-24 è stato abbattuto al confine con la Turchia da un caccia turco F-16. L’equipaggio è riuscito a uscire dal velivolo, ma il pilota è stato ucciso dai militari mentre scendeva col paracadute. Anche un soldato della Marina russa è stato ucciso, e un elicottero distrutto da militari durante una missione di recupero del secondo pilota, tratto in salvo alla base.

Assad