South Carolina: è scontro tra i Democratici

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Sabato 27 febbraio si terranno le primarie dei Democratici in South Carolina, il primo stato del Sud a comparire sul calendario che traccia il tortuoso percorso fino alla nomination.

Map of New Hampshire showing who won Republican primary in each county. TNS 2016
Map of New Hampshire showing who won Republican primary in each county. TNS 2016

credits: personalliberty.com

Una settimana fa, dopo aver distrutto la Clinton nelle primarie del New Hampshire, Sanders ha probabilmente pensato di poter ripetere il colpaccio anche in South Carolina. Il Caucus del Nevada però ha calmato i suoi facili entusiasmi, tanto che i sondaggi ora danno Hillary in vantaggio di 24 punti percentuali sul rivale.

2credits: cbsnews.com

Gli afroamericani formano una considerevole fetta dei voti dei Democratici in questo Stato, e sono stati senz’altro la parte più affidabile dell’elettorato dell’ex senatrice. In tal senso, la Clinton non sembra voler dare comunque niente per scontato, ricordando a ogni evento come i problemi di questa fetta di popolazione siano nient’altro che una priorità per la sua agenda politica. «Porre fine al razzismo radicato richiede un contributo da parte di ognuno di noi, soprattutto da parte di coloro i quali non lo hanno provato sulla propria pelle
Sanders, da parte sua, si dice soddisfatto di aver sensibilmente ridotto il gap che lo separava dalla Clinton, da 50-70 punti, a soli 7-9.

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credits: Huffingtonpost

 

In South Carolina, le divergenze d’agenda dei due candidati s’incroceranno visibilmente, mettendo in rilievo le differenze che contribuiscono a disegnare i loro percorsi come due strade parallele che, in qualche modo, sperano di condurre al medesimo obiettivo.

La comunicazione della Clinton si è a lungo concentrata nel creare una conversazione provocatoria circa la questione razziale, usando un linguaggio che richiama termini quali i privilegi dei bianchi e la bigotteria che persiste nella società americana, problemi a lungo ignorati dagli altri candidati, timorosi di perdere il voto dei bianchiSanders invece, pur riconoscendo la cruda realtà del razzismo, descrive i problemi della società in termini di classe e reddito, denunciando Wall Street e le distorsioni dell’economia.

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