Brexit: quali i settori del Regno Unito più a rischio?

Dell’eventualità che col referendum del 23 giugno, il Regno Unito potrebbe uscire dell’UE, si è parlato a lungo. Se il Regno Unito voterà per la Brexit, non si parla di un cambiamento soltanto politico e geopolitico: parliamo anche di un cambiamento economico notevole per il Paese. Le aziende britanniche sentiranno gli effetti di questo cambiamento, specialmente alcuni settori.  Secondo le previsioni, la debolezza della sterlina, il calo degli investimenti, la volatilità dei mercati e, alla fine, problemi sul mercato del lavoro saranno inevitabili. Le barriere commerciali graveranno su aziende e società che dovranno contare più sulle importazioni e il costo del lavoro potrebbe aumentare, se la libera circolazione dei lavoratori in Europa si riduce.

Quali i settori più colpiti? Primo fra tutti il settore automobilistico: le aziende produttrici di automobili si troverebbero ad affrontare le imposte sulle importazioni. Segue il settore manifatturiero: Airbus, l’azienda produttrice di aeromobili, per esempio, produce le ali dei suoi aerei nel Regno Unito, fusoliere in Francia e ‘code’ in Germania e Spagna. I costi aumenterebbero notevolmente. Un altro settore profondamente colpito potrebbe essere il settore delle vendite al dettaglio, per via dell’aumento delle imposte sulle importazioni europee. Infine anche il settore energetico risulterebbe in parte compromesso, per via delle barriere commerciali sul petrolio esportato in Europa.

(Video tratto dal canale Youtube: Financial Times)

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