Tecnologia ed economia: direzioni opposte

La tecnologia dei giorni nostri, tra smartphone e PC, è una realtà ormai consolidata. Ma, paradossalmente, la tecnologia ha un impatto poco incisivo sull’economia. Rispetto all’enorme progresso tecnologico degli ultimi decenni, concretamente l’economia ha visto una crescita molto lenta. È piuttosto curioso che il tasso di crescita della produttività tra il 2011 e il 2015 è stato addirittura più lento rispetto al tasso di crescita di cinque mesi del 1982.

Il puzzle della produttività ha dato luogo a una serie di spiegazioni negli ultimi anni e gli economisti si sono divisi in previsioni pessimiste e previsioni ottimiste.
Primo fra tutti, negli USA, il settore sanitario rappresenta perfettamente questa inversione di tendenza per cui, nonostante i miglioramenti nella tecnologia, la crescita economica non è una garanzia. Infatti, mentre gli investimenti sulla tecnologia nel corso degli ultimi 10 anni sono aumentati del 54 %, un’analisi più approfondita ha potuto constatare che l’aumento dell’uso di sistemi di cartelle cliniche elettroniche non ha avuto un grosso impatto positivo sulla qualità e costi. Miliardi di dollari sono stati destinati ai sussidi per gli ospedali e per gli studi medici, affinché aggiornassero i metodi di archiviazione e organizzazione delle cartelle. Dal 2008 al 2014, la quota di ospedali con cartelle cliniche elettroniche è salita dal 9 % al 75%, mentre negli studi medici è salita dal 17% al 51%. Gli incentivi per migliorare la tecnologia nel settore sanitario, però, non hanno avuto gli esiti sperati, nonostante l’era digitale abbia notevolmente ottimizzato i tempi dell’organizzazione delle cartelle cliniche.

(Video tratto dal canale Youtube: wochit business)