Donne al comando: la scalata degli ingegneri in rosa

Ha inizio in Somaliland la nuova avventura delle donne nel androgino mondo dell’ingegneria, grazie a due giovani donne: Naima Faisal Mohamed e Nimco Mohamed Ibrahim. Entrambe ingegneri civili stanno scavalcando le differenze di genere e sfatando il ‘mito’ secondo il quale l’ingegneria sarebbe un esclusivo appannaggio degli uomini.

La strada intrapresa da Naima e Nimco è l’inizio di un percorso lungo ed arduo, se si pensa che ad oggi  secondo quanto sottolineato alla conferenza ‘Ingenio al femminile. Storie di donne che lasciano il segno’, attraverso uno studio, presentato dal Centro Studi CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri), si evince che in Italia «A fronte dei cambiamenti del mercato e della maggiore istruzione delle lavoratrici femminili, l’equiparazione non c’è e spesso le donne risultano meno pagate, più a rischio di perdere il lavoro e meno libere di scegliere». Secondo il dossier nel nostro paese la figura della donna ingegnere fatica ad emergere perché eclissata da quella maschile, preferita maggiormente dalle aziende, per un valore pari al 19%, che definisce il così detto gender eployment gap, vale a dire la differenza di occupazione tra compete maschile e femminile. Un dato significativo ed importante commentato dallo stesso presidente del CNI, Armando Zambrano «Come Consiglio Nazionale abbiamo dato un forte contributo per la crescita delle donne ingegnere italiane. Altro faremo in futuro. Le prossime iniziative che prenderemo per raccontare l’eccellenza dell’ingegneria italiana nel mondo, ad esempio, daranno molto spazio alle donne che si sono distinte in questa nostra professione».

(fonte video tratta da Canale YouTube ‘Africa News‘)

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