Tunisia, un anno dopo Sousse turismo ancora in crisi

La Tunisia qualche giorno fa ha ricordato la strage al resort di Sousse, quando un commando armato aprì il fuoco in spiaggia, vicino all’hotel Imperial Marhaba Riu. 38 i morti, con un processo, che vede imputate 46 persone, che sta per iniziare. Ma un anno dopo quel terribile evento, il Paese stenta ancora a riprendersi. In particolare il settore del turismo, da sempre una delle fonti più redditizie, sta facendo enorme fatica. Rimane ancora in vigore l’avviso delle autorità inglesi di evitare la Tunisia come luogo di vacanza, ma anche di altri Paesi. E il calo rispetto allo scorso anno è del 90%, dati davvero drammatici. Ma non solo, perché anche diverse catene di alberghi hanno deciso di lasciare il Paese: basti pensare che ben 17 hotel di Sousse hanno chiuso i battenti, ma attualmente 10 tra essi hanno riaperto le loro porte ai turisti e altri 7 lo faranno subito dopo la fine del mese di Ramadan. Tutto merito della Tunisia, che è riuscita ad investire in sicurezza (1500 agenti di polizia sulle spiagge e la creazione di 72 centri di sicurezza) e nella lotta al terrorismo, anche grazie alla collaborazione dei Paesi stranieri. Il danno d’immagine era stato forte, ma ora si punta a tornare alla normalità.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

Sousse|Tunisia|turismo