La Svizzera dice no al burqa

E’ entrata in vigore, nel Canton Ticino, in Svizzera, la nuova legge che vieta alle donne musulmane, senza eccezione per turisti e altre manifestazioni religiose, di indossare il burqa nei luoghi pubblici. Sono trascorsi quasi tre anni da quando il 65 per cento degli elettori ha sostenuto la legge in occasione del referendum del 2013. Sei mesi dopo, il parlamento del cantone ha approvato la legge che prevede multe salate da 100 a 10.000 franchi per chi la violerà.
Con l’entrata in vigore della legge, l’ambasciata saudita a Berna ha pubblicato su twitter un avvertimento per i cittadini che intendono visitare la Svizzera, per invitare residenti e turisti a rispettare e conformarsi alle norme e ai regolamenti svizzeri, al fine di evitare problemi di ogni sorta. Non sono mancate le lamentele da parte dei fedeli al Parlamento svizzero centrale.

La Svizzera non è la sola: all’inizio di luglio, anche una città austriaca ha vietato il cosiddetto ‘Burqini’, un modesto costume da bagno usato da alcune donne musulmane, in un piscina pubblica e la stessa cosa è accaduta nella città tedesca di Neutraubling, a seguito di reclami. Mentre a maggio, il governo olandese ha sostenuto un divieto parziale di indossare un velo che copre il viso, in luoghi pubblici come scuole, ospedali e mezzi pubblici, con multe salatissime, in Belgio e in Francia il velo che copre l’intero viso è illegale dal 2011. Infine la Bulgaria è l’ultimo paese ad aver approvato un disegno di legge che vieta l’uso di indumenti che copre i volti nei luoghi pubblici.

(Video tratto dal canale Youtube: interesting on the planet)

 

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